Nagorno-Karabakh: forze di pace russe entrano a Stepanakert

Pubblicato il 13 novembre 2020 alle 12:54 in Armenia Azerbaigian Russia

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Le forze del contingente di mantenimento della pace russo in Nagorno-Karabakh continuano a dispiegarsi nella zona di loro responsabilità, in particolare, il battaglione della 15a brigata di fucilieri motorizzati è entrato nella città di Stepanakert e le sue unità avanzate, dopo aver raggiunto la città di Shushi, hanno iniziato a schierarsi nei posti di osservazione stabiliti dall’accordo tripartito tra Mosca, Erevan e Baku.

“Lo spiegamento delle principali forze del contingente russo di mantenimento della pace continua. Il battaglione di mantenimento della pace della 15a brigata di fucilieri motorizzati è entrato nella città di Stepanakert alle 17:00”, ha dichiarato alla stampa in general maggiore Igor Konashenkov, portavoce dello Stato maggiore dell’esercito della Federazione russa. Secondo l’alto ufficiale, 10 posti di osservazione sono dispiegati lungo la linea di contatto nel Nagorno-Karabakh e lungo il corridoio di Lachin. Le unità avanzate della brigata di mantenimento della pace hanno marciato lungo la rotta Goris – Sus – Geytala – passo Lysogorsky – periferia sud-occidentale di Shusha e hanno iniziato a schierare quattro posti di osservazione nell’area di responsabilità sud, ha detto.

Le truppe russe hanno diviso le loro zone di operazioni in sud e nord, secondo una mappa diffusa dalla Difesa russa lo scorso martedì 10 novembre.

Le unità del contingente di mantenimento della pace hanno assunto il controllo del corridoio Lachin, così come una sezione della strada Lachin – Lysogorsky. Lungo la strada, che collega il Karabakh all’Armenia, ci sono sei posti di osservazione temporanei.

Konashenkov ha aggiunto che le forze di pace russe arrivate in Armenia stanno marciando verso la città di Goris. “Le suddivisioni del 2 ° battaglione della formazione per il mantenimento della pace arrivate oggi, dopo lo sbarco all’aeroporto di Erebuni, stanno compiendo una marcia di trecento chilometri verso l’area di concentrazione vicino all’insediamento di Goris”, ha spiegato.

Secondo Konashenkov, al fine di adempiere ai compiti di mantenimento della pace, prevenire possibili incidenti e garantire la sicurezza del personale militare russo, è stata organizzata una continua interazione con il quartieri generali delle forze armate di Azerbaigian e Armenia attraverso canali di comunicazione diretti.

“Il coordinamento delle azioni sull’attuazione dei compiti di mantenimento della pace e il monitoraggio della situazione nella zona del conflitto del Nagorno-Karabakh è svolto 24 ore su 24 dalle direzioni del Centro nazionale per la difesa della Federazione russa”, ha spiegato ancora il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo.

Konashenkov ha affermato che l’aereo dell’aviazione militare da trasporto (MTA) della Russia ha effettuato più di 20 voli al giorno, trasportando più di 370 militari della forza di pace e oltre 50 pezzi di equipaggiamento per l’operazione di mantenimento della pace in Nagorno-Karabakh.

Secondo il rappresentante del dipartimento militare, dall’inizio dell’operazione di mantenimento della pace, sono stati pilotati 56 aerei, trasportati 817 militari e 119 unità di armi e attrezzature militari, oltre a otto elicotteri Mi-8 e Mi-24 delle forze aerospaziali russe.

Il 9 novembre Russia, Azerbaigian e Armenia hanno siglato un accordo per cui entro il 1° dicembre l’Armenia si impegna a restituire all’Azerbaigian i sette distretti limitrofi al Nagorno-Karabakh conquistati nella guerra del 1991-94. I due eserciti rimarranno nelle posizioni attualmente occupate e lungo la linea del cessate il fuoco sarà attiva una forza di pace della Federazione russa, che controllerà il Karabakh per i prossimi 5 anni, rinnovabili. L’Armenia si impegna a garantire i trasporti tra il Nakichevan e le regioni orientali dell’Azerbaigian, mentre l’Azerbaigian si impegna a garantire le comunicazioni lungo il corridoio di Lachin che collega il Karabakh all’Armenia. Entrambi i corridoi saranno pattugliati da guardie dell’FSB della Federazione russa.

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

 

di Redazione

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