Germania: Russia fondamentale per la sicurezza europea comune

Pubblicato il 13 novembre 2020 alle 6:22 in Germania Russia

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Il terzo Forum per la pace di Parigi di due giorni è iniziato mercoledì nella capitale francese. Una delle discussioni del giorno è stata dedicata al 30° anniversario della Carta di Parigi e alle prospettive dell’architettura della sicurezza in Europa.

I membri dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa devono essere pronti a promuovere l’idea di sicurezza congiunta con la Russia. A dichiararlo è il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas.

Secondo capo della diplomazia tedesca, intervenuto al Forum per la pace di Parigi, la questione del controllo degli armamenti è attualmente in uno stato deplorevole. Secondo Maas, i colloqui tra Mosca e Washington sul disarmo nucleare potrebbero aprire prospettive di dialogo europeo su pace e sicurezza.

“Questa è la nostra occasione per promuovere l’idea di una sicurezza europea comune, una sicurezza che può essere raggiunta senza la Russia o anche contro la Russia”, ha detto Maas, aggiungendo che l’Europa deve concordare una posizione comune nei confronti di Mosca.

Joe Biden, che la settimana scorsa è stato dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali statunitensi, aveva dichiarato in precedenza che avrebbe esteso il New START, l’unico accordo sul controllo degli armamenti attualmente rimasto in vigore tra Stati Uniti e Russia, qualora avesse vinto le elezioni.

Da parte sua, anche Vladimir Putin aveva suggerito ad ottobre di estendere New START, che scadrà nel 2021, per un altro anno senza precondizioni, sottolineando che un mondo senza alcun accordo che regoli le armi rappresenterebbe una vera minaccia per la sicurezza internazionale.

In precedenza, il ministro tedesco aveva rinnovato l’impegno da parte della Germania a voler mantenere dei rapporti cordiali con la Federazione Russa.

La Carta di Parigi per una nuova Europa (nota anche come Carta di Parigi) venne adottata dalla maggior parte degli stati firmatari degli Accordi di Helsinki il 21 novembre 1990 a Parigi. Gli accordi di Helsinki costituivano infatti un fondamento della Carta di Parigi.

Entrambi i documenti formano la base dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, anche se non tutti gli stati membri dell’OSCE hanno firmato la Carta di Parigi.

La Carta di Parigi costituì un tentativo di gestire lo scenario mondiale dopo la caduta del comunismo in Europa tramite il coinvolgimento degli stati che avevano fatto parte del blocco sovietico. Il vertice di Parigi del 21 novembre 1990 costituì una conferenza di accordi che segnò la fine della guerra fredda.

La Carta di Parigi prevedeva inoltre incontri regolari tra i ministri degli esteri degli stati firmatari per consultazioni di carattere politico. La Carta dotò inoltre la Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa di strutture permanenti: istituì un segretariato, un Ufficio per le libere elezioni (successivamente rinominato Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani) con sede a Varsavia e un Centro per la prevenzione dei conflitti con sede a Vienna. Nel 1992 venne nominato anche un Segretario generale, e nel 1994 si cambiò il nome della Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa in Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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