Coronavirus: il presidente ucraino Zelenskij ricoverato

Pubblicato il 13 novembre 2020 alle 9:13 in Europa Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskij, così come il capo del suo ufficio, Andriy Yermak, che in precedenza erano risultati positivi al nuovo coronavirus, sono in cura presso la clinica dipartimentale Feofania di Kiev. Lo ha reso noto il consigliere di Yermak, lo stratega politico Mikhail Podolyak, in un’intervista al quotidiano ucraino Pravda.

“Sono a Feofania. C’è uno speciale ufficio attrezzato in cui il presidente può tenere riunioni”, ha spiegato Podolyak. Secondo il consigliere di Yermak, Zelenskij e il capo dell’ufficio del presidente sono in camere isolate, tra le quali è stata istituita una speciale linea di comunicazione. 

Il fatto che Zelenskij e Yermak avevano contratto il coronavirus era stato reso pubblico il 9 novembre. Diversi alti funzionari e politici ucraini sono risultati positivi alla prova PCR, sia prima sia dopo la positività del capo dello stato. In particolare, sono stati contagiati il ministro delle finanze Sergey Marchenko, il ministro della Difesa Andrey Taran, il presidente della Verkhovna Rada Dmitry Razumkov, il vice primo ministro dell’Ucraina e il vice capo della delegazione di Kiev al gruppo di contatto per la risoluzione della situazione nel Donbass Alexey Reznikov.

L’ospedale clinico Feofania è subordinato al dipartimento della pubblica amministrazione e, se necessario, serve alti funzionari dello stato, diplomatici, funzionari, deputati, nonché persone che hanno reso servizi speciali per il paese.

L’11 novembre scorso, il governo ucraino ha deciso di sostituire la quarantena adattata su base locale con un lockdown nazionale, fissando restrizioni in tutto il paese a livello “arancione”. Inoltre, dal 14 novembre e almeno fino al 29 novembre, nel Paese entrerà in vigore la cosiddetta quarantena del fine settimana, per cui sabato e domenica le restrizioni saranno ancora più severe.

Ad oggi l’Ucraina registra 516.000 casi di Covid-19 di cui 228.000 guariti e oltre 9.400 deceduti. Dopo alcuni mesi in cui il coronavirus sembrava non avere particolare diffusione nel paese, la curva del contagio ha iniziato a salire la scorsa estate: il 28 luglio per la prima volta dall’inizio della pandemia Kiev ha registrato oltre 1.000 contagi. Da quel momento la curva dei contagi non ha fatto che aumentare ed ha raggiungo il record di 10.746 contagi il 6 novembre scorso. Nell’ultima settimana i contagi sono rimasti stabili sopra i 10.000 al giorno. La zona più colpita è la Oblast di Karkhiv, con oltre 10.000 casi registrati nelle ultime due settimane. Nella capitale Kiev i casi registrati nelle ultime due settimane sono poco più di 6.000. Organizzazioni sanitarie e sindacati di medici e infermieri denunciano tuttavia il basso numero di tamponi effettuati, circa 35.000 al giorno, il che lascia supporre che il reale numero dei contagi sia superiore a quanto riportato della autorità. Per far fronte delle polemiche, il governo di Kiev ha lanciato un piano per riuscire a garantire 75.000 tamponi giornalieri entro la fine dell’anno.

 

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.