Caso Navalny: la Germania ricopre ruolo centrale nel conflitto tra Mosca e l’Europa

Pubblicato il 13 novembre 2020 alle 6:11 in Germania Russia

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Alla fine di agosto Navalny è stato ricoverato nella clinica di Berlino Charité dopo essere stato trasferito in volo dalla Russia per un presunto avvelenamento, anche se gli specialisti russi non hanno trovato alcuna traccia di tossine. Berlino tuttavia ha affermato che l’oppositore era stato avvelenato con un agente nervino.

“La Germania ha ricoperto un ruolo fondamentale nel recente conflitto tra Russia ed Europa nel caso Navalny”, ha affermato il ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergey Lavrov in una conferenza stampa.

La dichiarazione arriva nel mezzo delle indagini in corso dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) sul presunto avvelenamento di Alexey Navalny.

Dopo il ricovero in ospedale del personaggio dell’opposizione russa ad agosto, le relazioni tra Europa e Russia sono precipitate vertiginosamente, poiché l’Unione Europea ha imposto sanzioni a diversi funzionari russi che ritiene siano coinvolti nel presunto avvelenamento. La Russia ha ripetutamente negato qualsiasi coinvolgimento nell’incidente.

Alexey Navalny è stato ricoverato ad Omsk lo scorso 20 agosto dopo aver accusato un malore in aereo. In base ai risultati degli esami, i medici hanno diagnosticato il malore di Navalny come “disturbi metabolici che hanno indotto un forte calo della glicemia”. Non è ancora chiaro cosa l’abbia causato, ma i medici non hanno rilevato veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente, il leader dell’opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania dove il governo tedesco ha annunciato, con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico.

L’OPAC, nel frattempo, ha aperto la propria indagine su richiesta di Berlino, suscitando il disappunto del Cremlino, che ha dichiarato che la Germania non ha informato la Russia dei suoi risultati, aggiungendo che Mosca era pronta a cooperare con l’Europa alle indagini, ma che prima avrebbe avuto bisogno di alcune informazioni.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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