La Spagna spende otto milioni di euro in SUV per il Marocco

Pubblicato il 12 novembre 2020 alle 6:25 in Marocco Spagna

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Il governo spagnolo destinerà otto milioni di euro all’acquisto di 130 veicoli che controlleranno il movimento alla frontiera.

Il governo spagnolo acquisterà 130 fuoristrada per la polizia marocchina. L’obiettivo, secondo il documento contrattuale, è aiutare il paese vicino nel controllo delle frontiere. Per questo verranno stanziati quasi nove milioni di euro. L’importo sarà pagato con fondi europei e andrà al ministero dell’Interno marocchino. La notizia arriva nel bel mezzo di una crisi migratoria nelle Isole Canarie e ha scatenato proteste tra la Polizia Nazionale e la Guardia Civile.

Inoltre, si precisa che l’acquisizione avviene “nell’ambito del progetto Supporto per la gestione integrata delle frontiere e delle migrazioni in Marocco , con garanzia tecnica e fornitura di consegna a Rabat e servizio di formazione sulla manutenzione dei veicoli”. L’importo totale è di 8.651.500 euro, tasse incluse.

I fondi europei hanno pagato gli aiuti. Sono utilizzati dalla Fondazione Internazionale e Iberoamericana per la Pubblica Amministrazione e le Politiche (FIIAP). FIIAP è una fondazione pubblica legata alla Cooperazione Spagnola che convoglia numerosi fondi europei destinati all’America Latina e all’Africa. Il consiglio della Fondazione è presieduto dal primo vicepresidente del governo, Carmen Calvo e, insieme a lei, dal ministro degli affari esteri e della giustizia, diversi segretari di Stato di diversi dipartimenti e il segretario generale della presidenza del governo, Felix Bolaños.

Gli otto milioni di euro arrivano dagli 1,8 miliardi di euro del Fondo fiduciario di emergenza dell’Unione europea per l’Africa. Il contratto verrà assegnato il mese prossimo e arriva nel pieno della crisi migratoria nelle Isole Canarie e in un momento di grande tensione nel Sahara occidentale.

Una notizia che non è piaciuta in Spagna o nel Sahara occidentale, dove la popolazione condanna la spesa di questi soldi per uno spettacolo quasi bellicoso che costerebbe circa 66.000 euro per ogni abitante, come pubblicato da EC-Saharaui. Molte proteste arrivano anche dalla polizia nazionale e dalla guardia civile spagnola, che protestano per la mancanza di mezzi, aggravata dall’arrivo incessante di barche sulle coste delle Isole Canarie, dove il sistema di accoglienza è sopraffatto.

Centinaia di immigrati rimangono a terra senza condizioni igienico-sanitarie o una distanza adeguata per proteggersi dal COVID-19, secondo le autorità. La Croce Rossa ha installato campi di fortuna e, secondo alcuni media, la polizia stessa avrebbe dovuto acquistare risorse per far fronte all’emergenza. L’indignazione dei membri della Polizia Nazionale e della Guardia Civile per l’abbandono del governo di fronte al problema dell’immigrazione clandestina si aggiunge dunque all’indignazione per la mancanza di mezzi.

Inoltre, gli agenti hanno denunciato la mancanza di materiale come caschi o giubbotti antiproiettile, nonché le pessime condizioni dei propri veicoli. Un agente della Guardia Civile ha mostrato un’immagine del contachilometri del suo furgone: “Come potete vedere segna 430.766 chilometri. Però l’acquisto di 130 veicoli per la polizia marocchina è una questione prioritaria!”, commenta l’agente ironicamente.

Pablo Pérez, portavoce di Jupol, sindacato di maggioranza di entrambe le forze di sicurezza, ha condannato l’acquisto nel bel mezzo di una situazione che “sta superando i limiti”.

“È sorprendente che di fronte alle poche risorse di cui disponiamo, la Polizia e la Guardia Civile forniscano alla polizia straniera questo tipo di veicolo”, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano Vozpopuli.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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