L’opposizione contesta i risultati del voto: scontri e disordini a Tbilisi

Pubblicato il 11 novembre 2020 alle 6:33 in Europa Georgia

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Gli agenti di polizia hanno usato per la seconda volta in poche ore i cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti che protestano contro i risultati delle elezioni del 31 ottobre dinanzi alla Commissione Elettorale Centrale (CEC) e al Parlamento di Tbilisi.

Gli agenti delle forze dell’ordine della capitale georgiana hanno dovuto usare cannoni ad acqua dopo che i manifestanti hanno distrutto parte della recinzione e hanno cercato di sfondare l’edificio della Commissione Elettorale Centrale. La prima volta che la polizia ha usato cannoni ad acqua contro i manifestanti era stato domenica sera, la scena si è ripetuta due volte lunedì 9 ottobre. La dispersione della manifestazione è stata seguita da scontri con la polizia, ma al momento in cui la situazione è calma, numerose persone si sono interposte tra i manifestanti più agitati e le forze speciali della polizia georgiana per evitare un’escalation degli scontri. Nel frattempo, il segretario esecutivo del partito al governo Georgian Dream – Georgia Democratica, Irakli Kobakhidze, in un briefing speciale ha accusato Nika Melia, il leader del partito di opposizione Movimento Nazionale Unito, fondato dall’ex presidente Mikhail Saakashvili, di essere responsabile di ciò che stava accadendo nella capitale.

I manifestanti hanno iniziato a riunirsi presso l’edificio dell’ente di monitoraggio e controllo delle elezioni dopo la fine dell’azione di protesta su Rustaveli Avenue, la principale arteria di Tbilisi, vicino al palazzo del parlamento. Durante una manifestazione davanti al parlamento, i leader dell’opposizione hanno lanciato un ultimatum alle autorità affinché licenziassero la presidente della Commissione elettorale centrale, Tamar Zhvania. Poiché le richieste dell’opposizione non sono state prese in considerazione, i suoi sostenitori hanno deciso di andare a manifestare davanti all’edificio della CEC.

La situazione fuori dall’edificio della CEC si è aggravata dopo che, secondo il ministero dell’Interno, i manifestanti hanno deciso di sfondare le recinzioni di ferro. La polizia ha dovuto disperdere i manifestanti con i cannoni ad acqua.

Per la prima volta le elezioni in Georgia si sono svolte secondo un sistema misto: 120 deputati sono stati eletti secondo un sistema proporzionale e 30 secondo un sistema maggioritario. In precedenza, 77 deputati venivano eletti secondo il sistema proporzionale e 73 con il sistema maggioritario. Alle elezioni del 31 ottobre scorso 48 partiti e due blocchi politici hanno partecipato alla corsa per i 150 seggi del parlamento monocamerale di Tbilisi. Dopo aver scrutinato tutte le schede, il partito al governo Georgian Dream – Democratic Georgia ha ottenuto il 48,23% dei voti. Al secondo posto c’è il Blocco dell’opposizione unita, forza nell’unità, che include il Movimento nazionale unito di Saakashvili, che ha ottenuto il 27,18% dei voti.

Su 30 collegi a mandato unico in 13 i candidati del Georgian Dream hanno vinto al primo turno, ottenendo oltre il 50% dei voti. Il 21 novembre si terrà un secondo turno di elezioni in 17 collegi elettorali a mandato unico. L’opposizione non riconosce i risultati del voto, ritenendo che i risultati siano stati falsificati, e si rifiuta di entrare nel nuovo parlamento.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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