Coronavirus: Brasile interrompe sperimentazione vaccino cinese

Pubblicato il 11 novembre 2020 alle 9:09 in America Latina Brasile

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La sperimentazione clinica di un vaccino cinese contro il COVID-19 è stata sospesa in Brasile dopo che le autorità sanitarie hanno segnalato un incidente “grave” nelle prove in corso nello Stato di San Paolo. L’autorità sanitaria brasiliana, Anvisa, ha riferito che l’incidente è avvenuto il 29 ottobre scorso, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Il vaccino CoronaVac, sviluppato dall’azienda cinese Sinovac Biotech, è uno dei tanti in fase di sperimentazione finale a livello mondiale. La Sinovac ha detto di essere “fiduciosa nella sicurezza del vaccino”. L’azienda lo sta già utilizzando per immunizzare migliaia di persone in Cina come parte di un programma di emergenza. La sospensione delle sperimentazioni sul vaccino Sinovac arriva poco dopo che la società tedesca Pfizer ha annunciato ottimi risultati nelle sperimentazioni del vaccino che sviluppa con BioNTech.

Il presidente Jair Bolsonaro ha salutato con favore l’interruzione delle sperimentazioni cliniche del vaccino cinese in un post sul suo account Facebook, scrivendo che è una “vittoria” per lui. Il presidente ha a lungo criticato il vaccino perché proveniva dalla Cina e ha detto in ripetute occasioni che il suo paese non lo avrebbe comprato. La sperimentazione era sostenuta dal governo locale di San Paolo.

Il vaccino è al centro di uno scontro politico tra il presidente Bolsonaro e il governatore di San Paolo, Joao Doria, che ha pubblicamente avallato il processo e stretto accordi con l’azienda farmaceutica cinese.

Lunedì 9 novembre, Anvisa ha detto di aver “deciso di interrompere la sperimentazione clinica del vaccino CoronaVac dopo “un grave incidente avverso”, ma non ha rivelato cosa sia successo o dove sia avvenuto.

Sono in corso prove in fase avanzata per il vaccino Sinovac anche in Indonesia e Turchia, ma nessuno dei due paesi ha annunciato una sospensione. La società statale indonesiana Bio Farma ha riferito martedì 10 novembre che le proprie prove del vaccino Sinovac “stanno andando senza intoppi”, per fugare i dubbi sulle notizie provenienti da Brasilia. 

Dimas Covas, direttore del Butantan, l’istituto di ricerca medica che conduce il processo di sperimentazione brasiliano del vaccino cinese, ha detto ai media locali che la sospensione era collegata a una morte. Tuttavia, ha anche insistito sul fatto che la morte non era necessariamente correlata al vaccino e che sono in corso indagini scientifiche per appurare l’accaduto. Da parte sua, Sinovac si è limitata a riferire di essere in comunicazione con i responsabili della sperimentazione in Brasile.

Abbiamo appreso che il direttore del Butantan Institute credeva che questo grave evento avverso non fosse correlato al vaccino” – ha detto la società in un comunicato martedì 10 novembre. “Lo studio clinico in Brasile è condotto rigorosamente in conformità con i requisiti di GCP (Good Clinical Practices) e siamo fiduciosi nella sicurezza del vaccino”, si legge ancora nella nota della Sinovac.

Gli analisti si chiedono se la decisione di Anvisa sia basata sulla scienza o sulla politica. Dall’inizio della pandemia, Jair Bolsonaro ha minimizzato il virus e ha insistito che il Paese rimanesse aperto, affermando in ripetute occasioni che le conseguenze economiche siano peggiori di quelle sanitarie. 

Questo approccio lo ha messo in contrasto con molti governatori locali e sindaci del Brasile, compresi alcuni che erano suoi alleati. João Doria è il governatore dello stato più popoloso e più ricco del Brasile. Nel 2018, ha appoggiato la candidatura di Bolsonaro alla presidenza della repubblica, ma da allora i rapporti sono peggiorati.

Quando il COVID-19 ha colpito, Doria è stato il primo governatore a introdurre la quarantena e a consigliare alle persone di rimanere a casa, diventando tra i leader locali la voce principale dell’opposizione alla strategia anti-lockdown di Bolsonaro. L’approvazione del governatore del vaccino Sinovac da parte del governo paulista, contrariamente a quanto indicato dal governo federale, ha portato ad una rottura totale e già si ventila una potenziale candidatura di Doria alle presidenziali del 2022.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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