La Germania conclude la vendita di unità navali all’Egitto

Pubblicato il 10 novembre 2020 alle 19:48 in Egitto Germania

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La Germania ha accettato di vendere equipaggiamento navale all’Egitto, tra cui 9 motovedette e una nave per la difesa costiera, rafforzando le capacità militari del Cairo. É quanto si apprende da una lettera del ministro dell’Economia di Berlino, Peter Altmaier, indirizzata al comitato economico del Parlamento tedesco. L’affare, stimato intorno ai 130 milioni di euro, era stato concluso nel 2018 dal produttore navale tedesco, Lürssen, ed era, nei piani iniziali, destinato verosimilmente all’Arabia Saudita. Tuttavia, la presunta trattativa con Riad è stata abbandonata a causa dell’embargo tedesco sulle armi imposto al Regno. L’Arabia Saudita ha ricevuto solo 15 imbarcazioni delle 35 che aveva chiesto alla Germania prima che quest’ultima vietasse tutte le esportazioni di armi nel Paese, nel novembre 2018, all’indomani dell’omicidio del giornalista saudita, considerato un oppositore del regime, Jamal Khashoggi, ucciso nel Consolato saudita di Istanbul, nell’ottobre di quell’anno.

Nel marzo 2018, la Germania aveva già emesso una decisione che vietava le esportazioni di armi verso l’Arabia Saudita e verso tutte le parti coinvolte nella guerra in Yemen. Il divieto, tuttavia, è stato completato dopo l’omicidio di Khashoggi. Il 23 marzo 2020, Berlino ha deciso di estendere l’embargo fino al 31 dicembre, con la possibilità di rinnovarlo ulteriormente.

L’accordo tra la Germania e l’Egitto è stato approvato nonostante le critiche dell’opposizione tedesca. Sevim Dagdelen, parlamentare membro del partito di opposizione di sinistra, Die Linke, ha dichiarato alla stampa, il 2 novembre: “Alla luce della partecipazione dell’Egitto nella guerra contro lo Yemen, l’approvazione dell’accordo non è scrupolosa e rappresenta un’altra violazione della decisione sul divieto di armamento dei Paesi che partecipano direttamente a quella guerra”. “Il governo deve smettere di fornire armi agli Stati del Mediterraneo”, ha aggiunto.

Dal 2015, l’Arabia Saudita guida una coalizione di Paesi, incluso l’Egitto, che combattono in Yemen contro i ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran. La guerra ha causato uno dei peggiori disastri umanitari al mondo. Omid Nouripour, esperto di politica estera nel Partito Verde tedesco, attualmente all’opposizione, ha accusato il governo di Berlino di indebolire gli sforzi per raggiungere la pace e proteggere i diritti umani nei Paesi in guerra, come lo Yemen e la Libia. In un tweet del 2 novembre, Nouripour ha criticato la decisione del governo di approvare l’accordo sugli armamenti all’Egitto, affermando: “Si tratta di una decisione che equivale ad una bancarotta morale”.

Mohammed Hegazy, ex ambasciatore egiziano in Germania, ha affermato che l’accordo è un’ulteriore prova delle profonde relazioni che legano Il Cairo e Berlino e mostra che il governo tedesco è consapevole dell’importanza dell’Egitto come fattore chiave della stabilità in Medio Oriente. Di conseguenza, il rafforzamento delle capacità militari del Cairo rientra in questo contesto, ha detto Hegazy al quotidiano Al-Monitor. L’ex ambasciatore ha affermato: “L’Egitto svolge un ruolo chiave nel mantenimento della sicurezza e della stabilità del Mar Rosso e del Mar Mediterraneo e nella lotta al terrorismo e all’immigrazione illegale. Questi problemi sono un interesse chiave per l’Europa. Pertanto, la Germania continua ad essere un partner di cui l’Egitto è orgoglioso”.

Il governo del Cairo è al primo posto nella lista dei Paesi con la più alta domanda di armi ed equipaggiamento militare tedesco durante il primo trimestre del 2020, con acquisti che hanno raggiunto i 290,6 milioni di euro, secondo il Ministero dell’Economia di Berlino. Mohammed Soliman, senior associate presso McLarty Associates, una società di consulenza strategica con sede a Washington, ha dichiarato ad Al-Monitor via e-mail: “L’accordo fa parte della strategia dell’Egitto per diversificare i fornitori della Difesa ed essere meno dipendenti dagli Stati Uniti”. Sull’importanza dell’intesa, Soliman ha affermato: “Al Cairo, soprattutto dal 2013, c’è stato un reale desiderio di subire una significativa modernizzazione delle forze armate egiziane e di migliorare la disponibilità generale di tutte le filiali per contrastare la potenziale instabilità nel Sinai, in Libia, nel Mar Rosso e garantire gli interessi energetici dell’Egitto nel Mediterraneo orientale, se necessario”.

L’Egitto sta intensificando le esercitazioni militari congiunte nella regione in preparazione di ogni possibile scenario. Il 5 novembre, l’Egitto ha dato il via per la prima volta ad un addestramento anfibio congiunto con la Gran Bretagna nelle acque del Mediterraneo, che durerà fino all’11 novembre. Il 3 novembre, l’esercito egiziano ha effettuato un’esercitazione navale con la Francia e il 10 ottobre, le forze navali egiziane e spagnole hanno lanciato esercitazioni navali congiunte.

La Marina egiziana attende poi il completamento di un accordo sui sottomarini di fabbricazione tedesca dal valore di 1 miliardo di euro, in base al quale il quarto sottomarino S-44 si unirà alla sua flotta navale a metà del 2021 come parte di quattro sottomarini, tre dei quali sono già entrati a far parte della flotta del Cairo. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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