Bombardieri Tu-95: il fiore all’occhiello dell’aviazione russa

Pubblicato il 10 novembre 2020 alle 17:33 in Russia

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I bombardieri strategici Tupolev Tu-95MS dell’Air Force russa, risalenti all’era della Guerra Fredda, continuano a registrare miglia, tanto che una coppia di questi aerei ha effettuato di recente un volo di linea sulle acque neutre del Mare del Giappone e del Pacifico nord-occidentale. “Il volo è durato più di otto ore”, ha riferito all’agenzia di stampa statale Tass un portavoce del Ministero della Difesa. “In alcune sezioni del percorso, i bombardieri, con a bordo missili strategici, sono stati scortati da caccia Su-35S della Forza Aerospaziale”, ha aggiunto, specificando che il volo è avvenuto il 6 novembre.

I voli del bombardiere Tupolev sono diventati di routine. I velivoli, che sono un elemento chiave della componente aerea russa, sono stati aggiornati per trasportare gli ultimi missili da crociera X-101. Tali missili possono essere reindirizzati una volta che i bombardieri sono già in volo.

L’aereo quadrimotore a elica fu sviluppato negli anni ’50 dopo che i pianificatori sovietici avevano richiesto un bombardiere quadrimotore in grado di volare per cinquemila miglia e colpire obiettivi negli Stati Uniti. La scelta dei motori a elica è stata fatta dopo aver realizzato che i motori a reazione dell’epoca consumavano carburante troppo rapidamente. Il Tu-95 “Bear” rimane uno dei modelli più antichi in servizio nell’esercito russo e l’unico bombardiere a elica attivo nel mondo.

Nonostante l’età, il bombardiere può ancora volare per grandi distanze e quest’anno ha effettuato regolarmente voli intorno alle acque americane, arrivando addirittura fino in Alaska. L’aereo viene costantemente aggiornato e, proprio come il venerabile B-52 Stratofortress dell’Aeronautica degli Stati Uniti, non mostra segni che farebbero pensare a un suo abbandono. L’attuale spina dorsale della forza dei bombardieri strategici russi rimane proprio il Tu-95MS.

Ciò che va considerato è che, nonostante la progettazione negli anni ’50, molti degli attuali Tu-95, a differenza dei B-52 americani, furono prodotti effettivamente negli anni ’80, quando i pianificatori militari sovietici presero la decisione di riavviare le linee di produzione per produrre le varianti Tu-95MS. Di conseguenza, alcuni di questi velivoli potrebbero essere considerati relativamente giovani rispetto ad altri aerei della NATO.

L’armamento principale del Tu-95MS è il missile da crociera Kh-55 (ALCM). Il Kh-55 è un missile subsonico con una gittata di circa 2500 km. L’attuale missile nucleare schierato è il Kh-55SM, che aumenta la portata del Kh-55 a 3500 km. La sua controparte armata convenzionalmente è il Kh-555, con un’autonomia di 2000 km. Il Kh-555 è stato utilizzato in Siria, attraverso il lancio da Tu-95MS. Il normale Tu-95MS6 trasporta sei di questi missili internamente in un lanciatore rotativo KMU-6-5.

Nel tempo, l’esercito russo ha continuato a migliorare le capacità del Tu-95MS con un ulteriore sforzo di modernizzazione, progettando la variante Tu-95MSM. Lo scopo principale delle modifiche è quello di dare al Tu-95MS la capacità di sparare i missili da crociera Kh-101 e Kh-102, trasportati dal nuovo bombardiere Tu-160. A causa della maggiore lunghezza del missile, il Kh-10(x) non può essere trasportato sul lanciatore rotante interno del Tu-95MS. Come tale, il Tu-95MSM prevede l’aggiunta di quattro piloni esterni, che possono trasportare due missili ciascuno.

Ad agosto, la Russian United Aircraft Corporation (UAC) ha annunciato che il moderno bombardiere missilistico strategico Tu-95MSM era in grado di trasportare otto missili invece di quattro e che l’aereo aveva ricevuto anche nuovi sistemi di controllo del volo, della navigazione e della comunicazione. La scorsa estate, il Tu-95MSM ha eseguito il suo volo di debutto presso l’aerodromo della Beriev Aircraft Plant di Taganrog. Secondo i media statali, il test è proseguito in modalità normale a quota novemila metri ed è durato due ore e trentatré minuti. I sistemi e le apparecchiature hanno funzionato come previsto e l’intero volo di prova è stato condotto senza intoppi. Con questi recenti aggiornamenti, si prevede che il bombardiere rimanga in servizio con l’Aeronautica Militare Russa almeno fino al 2040.

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Chiara Gentili

di Redazione