Joe Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti

Pubblicato il 7 novembre 2020 alle 19:30 in USA e Canada

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Joseph Robinette Biden Jr., l’esponente del Partito Democratico, è stato eletto 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America, il 7 novembre. Secondo quanto emerso in seguito allo spoglio dei voti dello Stato della Pennsylvania, Biden ha finora ottenuto almeno 279 voti dei collegi elettorali, garantendosi l’accesso alla Casa Bianca.

La vittoria di Biden è giunta dopo giorni di incertezza rispetto all’esito delle elezioni presidenziali statunitensi, tenutesi il 3 novembre scorso, alle quali il presidente uscente, Donald Trump, si è presentato per il Partito Repubblicano e ha finora ottenuto 214 voti dei collegi elettorali. Secondo quanto risulta dallo spoglio elettorale, ancora in corso, Biden avrebbe vinto ampiamente anche il voto popolare con uno stacco sul rivale di oltre 4 milioni di voti, potenzialmente in aumento. Ciò nonostante, Trump si è rifiutato di accettare i risultati e ha minacciato azioni legali contro lo scrutinio dei voti.

Il successo elettorale di Biden è stato marcato da importanti vittorie negli Stati del Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, storici bastioni per il Partito democratico, i quali, tuttavia, alle scorse elezioni presidenziali del 2016 erano passati in mano repubblicana, preferendo Trump all’allora candidata democratica, Hillary Clinton.

Finora, il presidente uscente Trump ha lamentato ritardi nello scrutinio dei voti in alcuni Stati, denunciando frodi elettorali e sostenendo che il suo rivale democratico stesse cercando di impadronirsi del potere. Trump ha altresì promesso di portare la questione in tribunale. Associated Press ha definito tale circostanza “straordinaria” per un presidente in carica che starebbe cercando di sollevare dubbi rispetto ad un solido processo democratico. Il 7 novembre, mentre stava lasciando la Casa Bianca per recarsi al suo Virginia golf club, Trump ha pubblicato Tweet denunciando brogli e voti illegittimi, parole che sono state contrassegnate dalla piattaforma come contenuti potenzialmente fuorvianti.

Durante il suo ultimo intervento in Delaware, Stato in cui stava aspettando l’esito delle elezioni, Biden aveva affermato: “Lo scopo delle nostre politiche, il lavoro della nostra Nazione, non è quello di alimentare le fiamme del conflitto ma di risolvere problemi, garantire la giustizia e di offrire a tutti un’opportunità”. La prima promessa elettorale di Biden, come riporta il New York Times, è stata quella di ripristinare “la normalità politica e lo spirito di unità nazionale per affrontare le feroci crisi sanitaria ed economica e far sì che Trump fosse un presidente da un mandato dopo quattro anni di tumulto alla Casa Bianca”. Gran parte della campagna elettorale di Biden si è altresì incentrata sul concetto che Trump rappresentasse una minaccia alla democrazia statunitense.

Il 78enne democratico, di fede cattolica, ha vinto le elezioni alla presidenza degli Stati Uniti dopo tre tentativi e sarà il presidente più anziano eletto nella storia degli USA e il secondo cattolico dopo John F. Kennedy. Con l’elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti, invece, Kamala Harris diventerà la prima donna e persona di colore ad assumere la carica di vice-presidente. Oltre a questo, Harris, una senatrice californiana, sarà anche la prima persona con origini Sud asiatiche ad assumere tale ruolo. Allo stesso tempo, con i risultati emersi il 7 novembre, Trump è stato invece anche il primo presidente statunitense a non essere rieletto per un secondo mandato dal 1992, quando George H.W. Bush fu sconfitto da Bill Clinton e il terzo presidente a non essere rieletto dalla fine della seconda guerra mondiale.

Durante le ultime elezioni presidenziali, 103 milioni di cittadini statunitensi hanno votato anticipatamente attraverso l’apposito servizio postale per evitare di recarsi ai seggi a causa della pandemia di coronavirus, dalla quale gli USA sono stati il Paese maggiormente colpito sia in termini di contagi, sia di vittime, con 9.769.902 infezioni e 236,360 decessi. Nonostante lo spoglio di tutti i voti postali non sia ancora concluso, Biden ha ottenuto 74 milioni di preferenze segnando un ulteriore record rispetto a qualsiasi altro candidato per la Casa Bianca.

Secondo il New York Times, le presidenziali sono state un referendum sull’amministrazione Trump e la vittoria di Biden corrisponderebbe al ripudio del presidente uscente da parte di milioni di elettori “stanchi del suo comportamento divisivo e della sua amministrazione caotica”. Il risultato elettorale di Biden sarebbe stato poi assicurato da un elettorato variegato composto da donne, persone di colore, giovani e anziani, nonché da un gran numero di repubblicani scontenti. Anche la campagna elettorale del candidato democratico si sarebbe poi soffermata sulla personalità del proprio opponente sfruttando a proprio vantaggio il dissenso nei suoi confronti. Biden non avrebbe proposto argomenti eccessivamente divisivi ma ha anzi messo al centro della sua corsa elettorale la riunificazione del Paese.

Nonostante la vittoria di Biden, però, i democratici hanno perso sedute alla Camera dei Rappresentanti e hanno ottenuto solamente modesti successi in Senato. Al momento, vi sarebbe una parità di 48 sedute ciascuno in Senato, mentre alla Camera i democratici avrebbero ottenuto 215 posti contro i 195 dei repubblicani, tali dati non sono però definitivi.

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Camilla Canestri

di Redazione

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