USA 2020: Biden ad un passo dalla Casa Bianca, cresce la tensione sociale

Pubblicato il 6 novembre 2020 alle 19:06 in USA e Canada

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I sostenitori del presidente, Donald Trump, continuano a manifestare negli Stati chiave dove ancora non è finito lo spoglio, denunciando quella che definiscono “un’elezione truccata”. 

Le proteste sono state in gran parte pacifiche, sebbene alcuni sostenitori di Trump si siano presentati armati. In Arizona, uno degli Stati in bilico, i manifestanti pro-Trump e quelli pro-Biden si sono scontrati davanti al dipartimento elettorale della Contea di Maricopa, a Phoenix. Diversi gruppi, formati da estremisti di destra pesantemente armati, si sono riuniti sul posto mentre gli scrutinatori contavano i voti. Nonostante la tensione crescente, le proteste sono rimaste per lo più pacifiche. 

A Filadelfia, la polizia ha dichiarato di aver arrestato un uomo e sequestrato un’arma, durate un’indagine su un presunto complotto per attaccare il Pennsylvania Convention Center della città, dove vengono contati i voti. Tuttavia, nel resto della città le manifestazioni non sono sfociate in conflitti. Durante le proteste, le due fazioni rimangono separate da barriere mobili e sono controllate da una forte presenza della polizia. Con il futuro della presidenza in bilico, alcuni scontri si sono svolti anche negli Stati di New York, Washington, nonché in città come Milwaukee, in Wisconsin, Las Vegas, in Nevada, Detroit, in Michigan e Atlanta, in Georgia.

Sul web, Facebook ha rimosso un gruppo in rapida crescita in cui i sostenitori di Trump hanno pubblicato retorica violenta. Il gruppo è stato accusato di diffondere infondate e di fomentare potenziali violenze. A Phoenix, i sostenitori di Trump hanno inseguito brevemente un uomo che mostrava una caricatura del presidente, dipinto come un maiale nazista dietro un palco dove stava parlando il teorico delle teorie del complotto, Alex Jones. La polizia è intervenuta e ha placato le tensioni, dopo che l’uomo e il suo piccolo gruppo di contro-manifestanti sono stati circondati dagli attivisti di Trump. “Stanno cercando di rubarci le elezioni, ma l’America sa cosa è successo e sta reagendo”, ha dichiarato Jones alla folla di circa 300 persone, presente alla manifestazione dove si sono verificati tali eventi. 

In tale contesto, il percorso di Biden verso la vittoria è molto più facile di quello di Trump, considerando che il candidato democratico risulta in vantaggio in tutti gli Stati in bilico, tranne la Carolina del Nord. Biden ha bisogno solo di 17 grandi elettori per conquistare la Casa Bianca, mentre a Trump ne mancano 56. La sola Pennsylvania garantisce 20 grandi elettori al candidato vincente e al momento Biden è il favorito, con il 96% dei voti scrutinati. Entro la fine del 6 novembre (negli USA) è privisto un risultato definitivo su questo Stato. In ogni caso, l’attuale presidente, che si era dichiarato vincitore già nella mattinata del 4 novembre, sta ora affermando che richiederà un nuovo conteggio dei voti, rischiando di ritardare ulteriormente l’annuncio del futuro presidente. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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