Kosovo: ex presidente Thaci arrestato e trasferito all’Aia

Pubblicato il 6 novembre 2020 alle 18:18 in Europa Kosovo

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L’ex presidente del Kosovo, Hashim Thaci, dimessosi il 5 novembre dopo le accuse di crimini di guerra nei suoi confronti, è stato arrestato e trasferito nel centro di detenzione del Tribunale dell’Aia, nei Paesi Bassi.

Il presidente aveva annunciato le sue dimissioni, con effetto immediato, subito dopo aver appreso che il Tribunale aveva confermato le accuse riguardanti i crimini commessi da Thaci negli anni ’90, quando era comandante senior dell’Esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Il presidente dimissionario e altri tre ex leader kosovari sono stati accusati di aver sorvegliato strutture di detenzione illegali, dove gli oppositori del movimento venivano tenuti in condizioni disumane, torturati e talvolta uccisi. Il presidente ha ripetutamente negato qualsiasi illecito. In una conferenza stampa nella capitale, Pristina, ha specificato che le dimissioni erano però necessarie “per proteggere l’integrità dello Stato”.

Thaci è arrivato nel pomeriggio del 5 novembre all’aeroporto militare di Pristina ed è stato trasportato in aereo all’Aia, dove è stato preso in custodia dalla Camera degli specialisti del Kosovo. Il 52enne, ex guerrigliero, è diventato il primo premier del giovane Paese nel 2008 ed è stato eletto presidente nel 2016. Eroe nazionale sostenuto dagli Stati Uniti, Thaci ha intrapreso la sua carriera politica dopo aver guidato la battaglia dell’UCK contro le forze del defunto presidente serbo, Slobodan Milosevic. I legami con l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si sono approfonditi quando il Kosovo e la Serbia hanno firmato, il 4 settembre, un accordo alla Casa Bianca per normalizzare le reciproche relazioni economiche.

L’Unione Europea ha accolto con favore la cooperazione mostrata da Thaci con la Camera degli specialisti del Kosovo, dove nei prossimi giorni dovrebbe presentarsi, dinanzi a un giudice preprocessuale.

Il 24 giugno, il procuratore della Camera specialistica aveva rilasciato un atto d’accusa contro il presidente del Kosovo Thaci per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità, inclusi quasi 100 omicidi. L’Esercito di liberazione del Kosovo (UCK) era un gruppo paramilitare kosovaro-albanese, inserito nel 1998 nella lista ONU delle organizzazioni terroristiche. L’UCK aveva operato in Kosovo e nella vicina vallata di Preševo, nella parte meridionale della Serbia Centrale, prima dello scoppio della guerra, nel febbraio 1998. I crimini di guerra e contro l’umanità di cui è stato accusato Thaci sarebbero avvenuti durante la rivolta del Kosovo contro il governo serbo, tra il 1998 e il 1999.

Molti in Kosovo si oppongono al Tribunale dell’Aia per i crimini di guerra e vedono i comandanti dell’UCK come eroi. Tuttavia, l’ONG per la difesa dei diritti umani, Amnesty International, ha affermato che l’accusa contro Thaci ha dato speranza a migliaia di vittime della guerra “che hanno aspettato per più di due decenni per scoprire la verità sugli orribili crimini commessi in quegli anni”. A Belgrado, il parlamentare Milovan Drecun, presidente della commissione parlamentare serba per il Kosovo, ha affermato che l’accusa ha dimostrato che “stabilire la verità sui crimini di guerra dell’UCK e punire i responsabili è un processo irreversibile”. Altri tre politici del Kosovo ed ex membri dell’UCK, ovvero Rexhep Selimi, un deputato del parlamento kosovaro, Kadri Veseli, presidente del Partito Democratico del Kosovo di Thaci e il veterano politico Jakup Krasniqi sono stati trasferiti all’Aia con l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

La Camera Specialistica è stata istituita all’Aia nel 2015 per gestire i casi di presunti crimini commessi dai militanti dell’UCK durante la guerra che ha portato all’indipendenza del Kosovo dalla Serbia. L’ufficio del procuratore specializzato ha sede nei Paesi Bassi, in parte per garantire la protezione dei testimoni. Il tribunale è disciplinato dalla legge del Kosovo ma è composto da giudici e pubblici ministeri internazionali.

Le accuse di crimini di guerra contro l’UCK sono emerse per la prima volta in un rapporto del 2011 dell’agenzia per i diritti del Consiglio d’Europa, il quale accusava i guerriglieri di aver ucciso civili serbi e oppositori politici di etnia albanese durante l’insurrezione.

Il 17 febbraio 2008, il Kosovo ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia, sostituendo l’amministrazione sponsorizzata dall’Onu che era stata creata dopo il bombardamento del Paese da parte della NATO nel 1999. L’azione dell’Alleanza, che ha fatto ritirare dal territorio kosovaro le forze serbe e jugoslave, aveva come obiettivo l’interruzione della dura repressione delle proteste interne da parte del governo serbo, tra cui l’uccisione e l’espulsione dei cittadini albanesi dal territorio kosovaro. La popolazione locale è composta al 90% da persone di origine albanese. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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