COVID-19: Israele ordina 1,5 milioni di dosi del vaccino russo Sputnik V

Pubblicato il 6 novembre 2020 alle 6:11 in Israele Russia

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L’Hadassah Medical Center di Gerusalemme ha ordinato 1,5 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus Sputnik V di fabbricazione russa. A riferirlo sono diversi media israeliani, citando il CEO dell’ospedale, Zeev Rotstein.

Secondo il quotidiano Haaretz, l’ospedale ora fornirà al ministero della Sanità israeliano tutte le informazioni rilevanti sul vaccino per ottenere l’autorizzazione per il suo utilizzo.

Come citato nel rapporto, Rotstein ha affermato che le paure diffuse dai media riguardo al vaccino non sono fondate e che hanno più a che fare con la lotta globale tra Russia e Stati Uniti piuttosto che con i dati scientifici.

Nel caso in cui il ministero rifiutasse l’autorizzazione, Rotstein ha dichiarato che Hadassah utilizzerà il vaccino nelle sue filiali estere. Secondo l’amministratore delegato, la filiale di Mosca ha già somministrato il vaccino a diversi pazienti e “con ottimi risultati”, come citato nel rapporto.

Qualora l’autorizzazione venisse concessa, invece, lo Sputnik V sarà disponibile in Israele tra due o tre mesi al massimo.

Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

La vicepremier russa Tatyana Golikova, alla presenza del capo di Stato russo, ha annunciato che il nuovo preparato, sviluppato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk, risulta essere assolutamente sicuro e ha reso noto che le prime 60.000 dosi dello stesso saranno messe in produzione nel prossimo futuro.

Il nuovo vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un ulteriore livello di immunizzazione.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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