Brexit: Argentina chiede a UE di togliere alle Falkland lo status di territorio d’oltremare

Pubblicato il 6 novembre 2020 alle 9:57 in Argentina Europa UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nel quadro del processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il ministro degli Esteri argentino Felipe Solá ha chiesto agli ambasciatori dei 27 di rimuovere le Falkland-Malvinas, la Georgia del Sud e le Isole Sandwich Australi dall’elenco di “paesi e territori di oltremare “, e che non riconoscano la sovranità del Regno Unito sulle isole rivendicate da Buenos Aires.

Durante un incontro presso l’ambasciata tedesca nella capitale argentina, a cui hanno partecipato i rappresentanti di circa venti paesi, il ministro degli Esteri argentino, Felipe Solá, ha sollevato nel suo intervento l’importanza per il governo argentino dello status delle isole britanniche dell’Atlantico meridionale e della situazione nelle Isole Falkland dopo l’accordo tra il governo britannico e Unione Europea (UE), nel quadro della Brexit.

Alla riunione dell’ambasciata tedesca, Solá ha chiesto che i territori delle Malvinas, della Georgia del Sud e del Sandwich meridionale fossero rimossi dall’elenco dei “paesi e territori d’oltremare”, poiché questi sono inclusi nel regime di associazione stabilito dalle regole della Comunità europea, che consente benefici commerciali per il blocco alla scapito delle isole nel commercio internazionale.

Da quando Alberto Fernández è entrato in carica nel dicembre 2019, la Casa Rosada ha implementato una strategia per rafforzare la posizione dell’Argentina nella controversia sulla sovranità ed è riuscita ad approvare un pacchetto di leggi al Congresso che ha rafforzato le sanzioni per la pesca illegale nelle acque argentine. Inoltre, è stato istituito il Consiglio nazionale per le questioni relative alle Isole Malvinas e alla nuova demarcazione del limite esterno della piattaforma continentale argentina.

Oltre a questa svolta rispetto all’approccio del precedente governo, il segretario di stato alle Malvinas, Antartide e Sud Atlantico, Daniel Filmus, ritiene che la Brexit possa causare cambiamenti nella posizione dei paesi del blocco europeo, che erano allineati con il Regno Unito. Questo è già accaduto con altre controversie, come quella dell’arcipelago di Chagos e Gibilterra, la cui sovranità è rivendicata dalla Spagna.

Il ministro degli Esteri ne aveva già parlato lo scorso giugno con i rappresentanti del blocco continentale europeo. “Abbiamo chiesto in particolare al Cancelliere dell’Unione Europea (Josep Borrell), e ho parlato con il Cancelliere di Francia, con il Cancelliere di Spagna, che le Malvinas non compaiano nei negoziati tra UE e Regno Unito ma è come zona contesa a livello internazionale e quindi non entrare in trattative “aveva poi spiegato in un’intervista al quotidiano bonaerense Clarín

Nel suo primo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso settembre, il presidente Fernández ha attaccato duramente il Regno Unito per aver “ignorato” l’appello dell’organismo a riprendere i negoziati per risolvere la controversia. “Il Regno Unito persiste nel suo atteggiamento di ignorare l’appello a riprendere i negoziati sulla controversia territoriale e ha esacerbato la controversia sulle richieste di sfruttamento illegale e unilaterale delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili nell’area”, ha affermato, ed ha aggiunto: “Il Regno Unito insiste sulla presenza militare ingiustificata ed eccessiva nelle isole, che non fa altro che creare tensione in una regione che è zona di pace e cooperazione”.

Le Isole Falkland, la Georgia meridionale e le Sandwich Australi entrarono a far parte dell’impero britannico nel XIX secolo. L’Argentina le rivendica e nel 1982 la giunta militare allora al potere a Buenos Aires lanciò un’operazione militare di riconquista. Dopo circa due mesi e mezzo di combattimenti il Regno Unito riprese il controllo delle isole il 14 giugno 1982.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.