Marocco: Abu Dhabi apre un consolato nel Sahara Occidentale

Pubblicato il 5 novembre 2020 alle 11:41 in Emirati Arabi Uniti Marocco Sahara Occidentale

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) sono il primo Paese arabo ad aprire una missione diplomatica nella contesa regione del Sahara occidentale, in un’area posta sotto il controllo del Marocco.

L’inaugurazione del consolato di Abu Dhabi a Laayoune, città situata sulla costa meridionale del Regno marocchino, è avvenuta il 4 novembre, alla presenza del ministro degli Esteri di Rabat, Nasser Bourita, e l’ambasciatore degli UAE in Marocco, Al-Asri Saeed Ahmed Aldhaheri. In totale, la regione del Sahara occidentale ha assistito all’apertura di 16 missioni diplomatiche dalla fine del 2019, riguardanti perlopiù Paesi africani che hanno stabilito le proprie rappresentanze a Laayoune e a Dakhla, città portuale situata più a Sud. “Non si tratta di un’azione priva di significato”, ha affermato il ministro Bourita riferendosi all’apertura del consolato emiratino, aggiungendo: “È un azione che ha un significato politico, legale e diplomatico”. Inoltre, a detta di Bourita, la decisione di Abu Dhabi di aprire una propria missione nella regione rafforza l’idea di una “identità marocchina” nel Sahara occidentale, affermando il diritto alla sua sovranità, ed è simbolo del crescente sostegno della comunità internazionale.

Anche da parte emiratina, è stato evidenziato come l’apertura del consolato mostri la posizione del Paese del Golfo a fianco del Regno marocchino per le “cause giuste”, all’interno di fora regionali ed internazionali. Il ministro degli Esteri di Abu Dhabi, Sheikh Abdullah bin Zayed al-Nahyan, intervenuto nella cerimonia di inaugurazione in videoconferenza, ha affermato che la mossa si basa sulla decisione di una leadership “saggia” e riflette un legame storico, instaurato sin dal 1971, nonché un “partenariato strategico”. A tal proposito, gli UAE si sono detti desiderosi di rafforzare ulteriormente le relazioni con il partner marocchino, aprendo ulteriori canali di dialogo e di cooperazione, con il fine di promuovere lo sviluppo e la crescita di entrambi i Paesi, oltre che pace e stabilità a livello globale. A tal proposito, il consolato di Laayoune svolgerà un ruolo significativo nel promuovere nuove opportunità di cooperazione in aree di mutuo interesse, rafforzando i legami culturali, economici, commerciali e di investimento tra Marocco ed Emirati Arabi Uniti.

La disputa sul Sahara Occidentale ha avuto inizio nel 1975 quando, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, il Marocco ha annesso una parte di tale area, situata sulla costa Nord-occidentale dell’Africa. In risposta, nel 1976, il Fronte Polisario, costituitosi come movimento il 10 maggio 1973, ha annunciato la nascita della Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria ed intraprendendo una guerriglia per l’indipendenza durata fino al 6 settembre 1991, anno in cui venne dichiarato un cessate il fuoco, promosso dalla Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO).

Ad oggi, il governo di Rabat rivendica la propria sovranità sul Sahara Occidentale, mentre il Fronte Polisario continua a battersi affinché venga indetto un referendum per l’autodeterminazione del proprio territorio, dove risiede circa mezzo milione di individui. Da un lato, il Fronte controlla una striscia desertica del Sahara Occidentale a Est delle mura di difesa del Marocco. Si stima che i militanti siano circa 10.000, concentrati non nel Sahara Occidentale, ma a Tindouf, città dove il Fronte organizza campi profughi per la popolazione sahrawi. Il Marocco, dall’altro lato, controlla circa l’80% del territorio, che comprende depositi di fosfato e zone per la pesca.

Secondo alcuni analisti, l’apertura del consolato emiratino, il primo di un Paese arabo nel Sahara occidentale, mostra, da un lato, il sostegno di Abu Dhabi all’integrità territoriale marocchina, mentre, dall’altro lato, è indice del successo della politica adottata dal monarca del Marocco, il re Mohammed VI, il quale desidera instaurare legami pacifici con gli altri Paesi della regione, pur preservando la propria integrità territoriale e nazionale. “La mossa degli Emirati è importante, poiché Abu Dhabi ha un peso rilevante nella regione del Golfo e a livello internazionale”, ha poi affermato Taj Eddine El Husseini, accademico marocchino ed esperto di relazioni internazionali, secondo cui il consolato è una chiave per lo sviluppo della cooperazione amministrativa, economica e multilaterale, ed esprime chiaramente il riconoscimento della sovranità del Marocco sul Sahara, al pari di coloro che hanno aperto missioni diplomatiche nell’area.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.