Elezioni USA: Biden in vantaggio, ma Stati chiave ancora in bilico

Pubblicato il 4 novembre 2020 alle 21:08 in USA e Canada

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Il candidato democratico alla presidenza statunitense, Joe Biden, ha appena guadagnato un significativo vantaggio sul presidente Donald Trump, vincendo nel critico Stato settentrionale del Wisconsin. Ciononostante, sebbene lo scarto tra i due rivali sia ormai importante, altri campi di battaglia rimangono aperti.

Nella serata di mercoledì 4 novembre, mentre è ancora in corso lo spoglio dei voti, iniziano a farsi più forti le voci su un’eventuale vittoria di Biden. L’incertezza della campagna elettorale del 2020, determinata, tra le altre cose, da un’affluenza record, in cui gran parte dei voti sono stati espressi per posta, non ha permesso questa volta di scoprire il nome del vincitore la notte stessa del voto.

Il percorso di Trump per vincere il suo secondo mandato è stato intenso e ha puntato molto sulla capacità di portare dalla sua parte gli Stati più indecisi, compresi quelli della regione dei Grandi Laghi, dove il presidente aveva ottenuto un sorprendente successo nel 2016, ma dove Biden sta ora mostrando segni di forza. Con milioni di voti ancora da contare in diversi Stati chiave, il candidato democratico si aggrappa agli elettori di Arizona, Nevada e Michigan. Se dovesse riuscire ad ottenere la vittoria in tutti questi Stati, Biden potrebbe vincere le elezioni anche senza la Pennsylvania, che è stata a lungo considerata un campo di battaglia imperdibile. “Dove siamo arrivati ci sentiamo bene”, ha detto il candidato democratico ai suoi sostenitori, sconcertati mercoledì mattina nel vedere l’iniziale sorpasso di Trump. “Sono qui per dirvi stasera che crediamo di essere sulla buona strada per vincere queste elezioni. Sono ottimista riguardo al risultato”, ha aggiunto.

Nel frattempo, Trump, che si era dichiarato vincitore già nella mattinata di mercoledì 4 novembre, sta ora affermando che richiederà un nuovo conteggio dei voti, rischiando di ritardare ulteriormente l’annuncio del futuro presidente. L’appello di Trump per ricontare i voti del Wisconsin, uno Stato che il leader repubblicano aveva vinto quattro anni fa con un leggero margine, giunge in un momento in cui le sue possibilità di ottenere i 270 voti necessari a vincere le elezioni si fanno sempre più ristrette.

Secondo la legge del Wisconsin, un secondo conteggio può essere richiesto se il margine tra i primi due candidati è inferiore all’1%. Bill Stepien, responsabile della campagna di Trump, ha affermato che “il presidente è ben all’interno della soglia necessaria a richiedere un nuovo scrutinio dei voti”. “Quindi lo faremo immediatamente”, ha aggiunto. Stepien ha sottolineato che “il signor Trump è impegnato a garantire che tutti i voti legali siano conteggiati nel Michigan e altrove”, una formula che suggerisce l’eventuale intenzione del presidente di contestare la legalità di alcune schede.

La fonte della resilienza di Biden risiede nella natura dei voti ancora da conteggiare. Molti sono voti per corrispondenza, che dovrebbero favorirlo perché il Partito Democratico ha speso diversi mesi a promuovere il voto in anticipo e per posta, mentre Trump ha incoraggiato i suoi elettori a presentarsi di persona ai seggi, il giorno stesso delle elezioni. In alcuni Stati, come il Michigan e la Pennsylvania, molti dei voti provengono da popolose aree urbane e suburbane che tendono a votare generalmente per i Democratici. Anche in Pennsylvania, dove Trump aveva ottenuto un vantaggio di circa 10 punti percentuali mercoledì mattina, Biden ha avuto la possibilità di recuperare. Il segretario di stato della Pennsylvania ha detto che dovevano essere contate ancora più di 1,4 milioni di schede per corrispondenza, che si prevede vadano al candidato democratico. Trump, invece, sta mostrando segni di forza in Stati come la Carolina del Nord e la Georgia. Se fosse in grado di riprendere il comando in Arizona o ribaltare il Nevada, diventato democratico nelle ultime elezioni, avrebbe una strada ancora aperta per un secondo mandato.

Dopo una lunga notte elettorale piena di colpi di scena, Trump e Biden stanno dunque combattendo ancora per ottenere ciascuno i 270 voti necessari a conquistare la presidenza.

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Chiara Gentili

di Redazione

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