Cipro: nuove discussioni sulla divisione dell’isola

Pubblicato il 4 novembre 2020 alle 13:54 in Cipro Europa

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Il nuovo leader dell’autoproclamata Repubblica Turca di Cipro Nord (TRNC), Ersin Tatar, ha discusso, durante un primo incontro informale, avvenuto martedì 3 novembre, con il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades. I due hanno tentato di mettersi d’accordo per cercare di trovare una soluzione alla questione cipriota.

L’incontro è durato circa due ore ed è avvenuto all’interno dell’area protetta attorno al vecchio aeroporto di Nicosia, sotto gli occhi del rappresentante speciale del segretario generale dellOnu a Cipro, Elizabeth Spehar. Anastasiades ha dichiarato, durante il ritorno al Palazzo Presidenziale, che la discussione si è svolta “in un’atmosfera amichevole, come ci si aspettava”. Il presidente ha sottolineato di aver dimostrato tutta la sua determinazione a partecipare ad un nuovo incontro a cinque, sotto legida delle Nazioni Unite, per discutere di soluzioni comuni e del riavvio dei negoziati di pace, momentaneamente dormienti. Il vertice vedrà la partecipazione delle due comunità di Cipro, ovvero quella turco-cipriota e quella greco-cipriota, nonché dei tre Paesi garanti di Nicosia, ovvero Grecia, Turchia e Regno Unito.

“Senza dubbio c’è una differenza nelle nostre posizioni”, ha spiegato Anastasiades al suo ritorno. Ricordando la lettera che il segretario generale dell’Onu ha inviato ad entrambe le parti, il presidente cipriota ha poi affermato che la sua speranza è quella di riprendere le riunioni “in modo che si possa discutere sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite e sul progetto di una federazione bicomunitaria e bizonale”. “Anche Tatar ha detto che è disposto a prendere parte ad un incontro informale a cinque, ma ha sottolineato che dovrebbero essere presentate più idee al tavolo dei negoziati”, ha chiarito Anastasiades. Secondo una dichiarazione del portavoce delle Nazioni Unite a Cipro, l’incontro è stato un’occasione far conoscere i due leader e permettere loro di avere un primo scambio informale di opinioni in un’atmosfera cordiale.

“Ho sollevato la questione di Varosha e Tatar ha sollevato la questione degli idrocarburi”, ha reso noto il presidente cipriota, specificando comunque che, essendo un primo incontro, i due hanno preferito non entrare nei dettagli. “Ho insistito sul fatto che discutere questi temi è la base per cercare di riunire il Paese e delineare le prospettive future”, ha dichiarato Anastasiades.

Varosha è una spiaggia abbandonata situata in un quartiere della controversa città di Famagosta. Il 6 ottobre, le autorità dellautoproclamata Repubblica turca di Cipro Nord hanno annunciato la volontà di riaprire il sito, scatenando la dura reazione della comunità greco-cipriota, la quale teme che una simile mossa possa rievocare i ricordi dell’invasione turca del 1974 e aumentare ulteriormente le divisioni nell’isola. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dal canto suo, si è detto favorevole all’iniziativa e ha ricordato che Varosha è sigillata da decenni all’interno di un confine fatto di filo spinato. La spiaggia, inoltre, è rimasta abbandonata in una “terra di nessuno” dopo l’occupazione turca della parte nord di Cipro, che ha costretto migliaia di greco-ciprioti ad abbandonare larea.

Tatar, subito dopo la sua elezione, avvenuta il 18 ottobre, si è dichiarato favorevole allesistenza di amministrazioni sovrane separate e vorrebbe che la gestione delle ricchezze naturali dell’isola venisse decisa prima di una soluzione sulla questione della sovranità. Le autorità greco-cipriote, daltro canto, appoggiano la proposta di una federazione bizonale e bicomunitaria, avanzata dalle Nazioni Unite, e sostengono che la questione della divisione delle ricchezze dovrebbe essere gestita dal governo federale, dopo la soluzione politica.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato ad Anastasiades in una lettera, la scorsa settimana, di essere pronto a fornire i suoi buoni uffici per la ripresa dei colloqui e per favorire una soluzione del problema di Cipro, sulla base di tutto ciò che è stato concordato sotto gli auspici dellOnu e in linea con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza.

La TRNC è riconosciuta come Stato soltanto dalla Turchia, gli altri Paesi la considerano parte di Cipro. Il governo di Nicosia, riconosciuto a livello internazionale, ha sede nel Sud dell’isola, a maggioranza greco-cipriota, ed è membro dell’Unione Europea. Cipro è da anni motivo di forte tensione tra Grecia e Turchia. Il territorio dell’isola risulta diviso dalla cosiddetta “linea verde” che separa l’area amministrata dalla Repubblica di Cipro e abitata prevalentemente dalla comunità greco-cipriota, dall’area amministrata dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord e abitata prevalentemente dalla comunità turco-cipriota. Tale divisione risale al 1974, quando, in seguito al tentativo di colpo di Stato da parte dei nazionalisti greco-ciprioti, che favorivano l’annessione dell’isola alla Grecia, il 20 luglio, Ankara inviò le sue truppe “a protezione della minoranza turco-cipriota” nella parte settentrionale dell’isola, sulla quale la Turchia ha poi stabilito il controllo.

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Chiara Gentili

 

Nota: In una prima versione di questo articolo apparivano informazioni che sono state corrette

di Redazione

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