Cile: si dimette ministro dell’interno Pérez

Pubblicato il 4 novembre 2020 alle 8:18 in America Latina Cile

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Il ministro dell’Interno del Cile, Víctor Pérez, ha riferito di aver deciso di dimettersi dopo che la Camera bassa del Parlamento di Santiago ha votato a favore di un’accusa costituzionale contro di lui, accusandolo di cattiva gestione da parte della Polizia durante le manifestazioni.

“Ho preso la decisione di fare un passo da parte, ho presentato le mie dimissioni e sono già state accettate dal presidente Sebastián Piñera”, ha detto il ministro in conferenza stampa subito dopo il voto parlamentare.

Il ministro Pérez ha reso queste dichiarazioni alla stampa dopo che i deputati hanno votato con 80 voti favorevoli e 74 contrari alla sua messa in stato d’accusa. Decisivi per la messa in stato d’accusa del ministro dell’Interno i voti di 8 deputati indipendenti su 11 e del gruppo democratico-cristiano, compatto, a meno di un senatore, nel votare contro Pérez.

“Con 80 voti favorevoli, 74 contrari e un’astensione, la Camera approva l’origine dell’accusa costituzionale contro il ministro Víctor Pérez” – ha riferito la Camera dei Deputati attraverso il suo account Twitter. Il voto si è tenuto in modalità semipresenziale per via della pandemia di Covid-19.

La decisione del Congresso non è ancora definitiva, poiché manca ancora la ratifica del Senato, ma il ministro dell’interno ha preferito anticipare il secondo voto e ha lasciato la carica in anticipo.

Tuttavia, l’accusa continuerà il suo iter parlamentare perché, se ratificata, Pérez sarà interdetto e non potrà ricoprire alcuna carica pubblica per i prossimi cinque anni.

Il politico è stato accusato in generale di aver esercitato una cattiva gestione delle azioni di Polizia durante le proteste sociali degli scorsi mesi e, in particolare, della sua responsabilità politica in due delle manifestazioni in oggetto. 

Il primo di questi eventi al centro dell’accusa è stato quando nell’agosto di quest’anno un gruppo di camionisti ha manifestato bloccando alcune strade del paese, creando problemi di rifornimenti in alcune regioni, ma il ministro si è rifiutato di invocare la Legge sulla sicurezza pubblica, raggiungendo un accordo con gli impresari considerato molto favorevole a questi ultimi.

Il secondo incidente è avvenuto ad ottobre, quando un adolescente è stato gettato di peso in un fiume da un agente di polizia durante una protesta, cadendo in un’altezza di oltre 7 metri il giovane ha riportato diverse ferite. Pérez è stato accusato di aver cercato di occultare l’accaduto.

I deputati hanno accusato politicamente Pérez di non condannare l’abuso e l’uso eccessivo della forza di polizia nelle manifestazioni.

Pérez era stato nominato lo scorso luglio in sostituzione di Gonzalo Blumel Mec-Iver ed era il terzo ministro dell’interno del governo di Sebastián Piñera, costretto ad affrontare le proteste per il carovita dal 18 ottobre 2019.

Il governo di Santiago informa che il sottosegretario Juan Francisco Galli sostituisce Pérez ad interim fino alla nomina di un nuovo ministro.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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