Pilota americano definisce MiG-29 russo aereo da guerra eccezionale

Pubblicato il 3 novembre 2020 alle 6:11 in Russia

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I caccia MiG-29, sviluppati in Unione Sovietica negli anni ’80, sono ancora utilizzati in 29 paesi in tutto il mondo. Almeno 200 MiG-29 modernizzati sono attualmente in servizio presso l’aviazione russa.

La rivista americana National Interest ha citato l’ex pilota della US Air Force (USAF) Guy Razer nel suo elogio delle caratteristiche prestazionali del caccia MiG-29 di fabbricazione sovietica.

Secondo la rivista, nonostante abbia effettuato il suo primo volo nel 1977, il MiG-29 resta “uno dei migliori aerei da guerra al mondo”.

Nel 2001, l’allora tenente colonnello USAF Razer ha addestrato i piloti polacchi, due anni dopo che la Polonia si è unita alla NATO e “ha portato nell’Alleanza i formidabili aerei da guerra di fabbricazione sovietica”, ovvero i MiG-29.

Secondo Razer, durante uno dei voli di addestramento, era sul sedile posteriore del MiG-29 e ha scoperto che rispetto all’F-15E a cui era abituato, l’aereo da guerra di fabbricazione sovietica era “altamente manovrabile quando necessario ma sembrava usare molto carburante per farlo”.

Inoltre, il pilota ha avuto l’opportunità di pilotare lui stesso brevemente un MiG-29, spingendolo ad ammettere ancora una volta l’elevata manovrabilità del jet da combattimento nonostante l’aereo “non possedesse l’autonomia dei nostri jet NATO”.

Il Mikoyan-Gurevich MiG-29 è un caccia da superiorità aerea russo, originariamente sovietico, prodotto dalla Mikoyan-Gurevich. Bimotore dalle grandi prestazioni, è limitato solo dalla scarsa autonomia. Il progetto fu avviato nei primi anni settanta ed entrò in servizio nel 1983 nell’Aeronautica sovietica. Esportato in numerosi paesi, è attualmente in servizio in varie forze aeree. La versione navalizzata, MiG-29K è in servizio presso la Marina indiana.

La potenza erogata è tale da conferire all’aereo un’accelerazione bruciante, con tutti i conseguenti vantaggi nel combattimento manovrato, ed una velocità limite sul livello del mare di circa 1 450 km/h e di 2 430 km/h in quota. L’accelerazione da minima a massima potenza non richiede oltre i 7 secondi.

La capacità dei serbatoi del MiG-29B, tuttavia, è di soli 3 200 kg e ne consegue un’autonomia molto ridotta. Tale caratteristica, unita alla grande accelerazione e velocità di punta, fanno pensare ad una concezione di missione consistente in un’azione a corto raggio in cui l’aereo decolla, svolge il suo compito e rientra in un breve periodo di tempo.

Il MiG-29B è equipaggiato con un radar Phazotron. Il sistema include il Pulse-Doppler N-019 “look-down/shoot-down” (ricerca e tiro verso il basso) e il calcolatore digitale C100.02-02 (Ц100.02.02). La prima versione N-019A aveva buone prestazioni con raggio di scoperta dei bersagli di ridotte dimensioni a circa 70 km, che solo per bersagli come bombardieri poteva arrivare a 140 km. Il sistema fu peraltro a suo tempo compromesso in seguito alle informazioni passate alla CIA da A. Tolkachev, uno dei progettisti del Phazotron. Fu sviluppata una versione avanzata detta N-109M per equipaggiare i MiG-29S, ma le VVS, ancora insoddisfatte, domandarono un ulteriore miglioramento. Le ultime versioni del velivolo impiegano un N-010 Žuk-M (Н-010 Жук-М) con maggiori capacità di calcolo e portata, con capacità di ingaggio di bersagli multipli e compatibilità con il missile aria-aria R-77.

L’aviazione russa ha attualmente circa 200 MiG-29 modernizzati con motori migliorati, radar moderni e sensori di ricerca e traccia a infrarossi, oltre a un’autonomia notevolmente aumentata.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione