L’Isis rivendica l’attentato a Vienna

Pubblicato il 3 novembre 2020 alle 20:50 in Austria Europa

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Il SITE Intelligence Group, che monitora le attività jihadiste sul web, ha riferito che lIsis ha rivendicato lattacco di Vienna, martedì 3 novembre, e ha definito lattentatore, eliminato dalle forze di sicurezza austriache, un soldato del califfato. Nel frattempo, tre persone sono state arrestate dalla polizia, in quanto sospettate di essere collegate allattentato. Due sono state catturate a St. Poelten, nelle vicinanze di Vienna, mentre laltra a Linz. Anche in Svizzera, due individui sono stati bloccati e messi in detenzione per sospetto coinvolgimento nellattacco. Il bilancio delle vittime è di ancora 4 civili uccisi, due uomini e due donne, e di almeno 17 feriti, di cui sette in condizioni gravi.

Per quanto riguarda la figura dell’attentatore, i media hanno iniziato a far trapelare le prime informazioni. Si tratterebbe di Kujtim Fejzulai, 20 anni, nato a Vienna ma di origini albanesi, della Macedonia del Nord. Il giovane era stato condannato, nell’aprile 2019, a 22 mesi di prigione perché aveva tentato, insieme ad altri 90 islamisti austriaci, di recarsi in Siria per unirsi al gruppo dello Stato Islamico. Gli era stata concessa, a dicembre, la scarcerazione anticipata in base al diritto minorile. L’uomo, secondo i media austriaci, poco prima di entrare in azione, aveva prestato giuramento di fedeltà al nuovo leader dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi. Perquisizioni a tappeto e fermi sono ancora in corso nel Paese per cercare altri possibili attentatori. La Germania e la Repubblica ceca hanno innalzato l’allerta controlli alle frontiere.

Gli attacchi, avvenuti in sei località diverse del centro, tra cui vicino a una sinagoga, sono stati effettuati da “alcuni individui sospetti, armati di fucili”, ha dichiarato la polizia nella notte di lunedì 2 novembre. L’attentato è iniziato intorno alle 20:00, quando sono stati uditi i primi colpi di arma da fuoco fuori dalla sinagoga principale della città. Molte persone erano in giro perché approfittavano dell’ultima serata prima dell’introduzione di un coprifuoco nazionale deciso dalle autorità a causa della pandemia di coronavirus.

Il ministro dell’Interno austriaco, Karl Nehammer, ha invitato i cittadini a rimanere a casa in una conferenza stampa televisiva, nella mattinata di martedì 3 novembre. Ha definito l’incidente un attacco ai valori e alla società democratica. “L’aggressore simpatizzava con il gruppo terroristico dell’Isis”, ha detto, rifiutandosi tuttavia di approfondire i dettagli sull’indagine in corso.

Il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha descritto l’episodio con termini duri definendolo un “attacco terroristico ripugnante” e confermando la natura islamista dell’attentato. “Si è trattato di un attacco alla nostra libera società, ma è chiaro che non ci lasceremo spaventaree difenderemo con tutte le nostre forze il nostro modello di vita”, ha detto il cancelliere, aggiungendo: “Non cadremo nella trappola del terrorismo”.”Noi dobbiamo essere coscienti che non c’è una battaglia fra cristiani e musulmani, o fra l’Austria e i migranti. No. Questa è una lotta fra le molte persone che credono nella pace e alcuni che auspicano la guerra. È una lotta fra la civiltà e la barbarie, e questa lotta l’affronteremo con ogni determinazione”, ha concluso Kurz.

Anche il premier italiano Giuseppe Conte, tra gli altri leader europei, ha condannato l’attacco, scrivendo su Twitter: “Ferma condanna dell’attentato che questa sera ha colpito la città di Vienna. Non c’è spazio per l’odio e la violenza nella nostra casa comune europea. Vicinanza al popolo austriaco, ai familiari delle vittime e ai feriti”. Un minuto di silenzio è stato osservato dalla Commissione europea, all’inizio del briefing di mezzogiorno, in omaggio alle vittime degli attacchi in Austria e Francia, ma anche in onore di quanti sono stati colpiti dall’attentato all’università di Kabul. Nella mattina di martedì 3 novembre, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha parlato con il cancelliere Kurz e ha condannato “lo spregevole attacco a Vienna nei termini più forti”. “Combatteremo insieme senza sosta contro il terrorismo”, ha dichiarato la von der Leyen.

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Chiara Gentili

di Redazione

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