L’India potrebbe equipaggiare la propria Marina con jet degli USA

Pubblicato il 3 novembre 2020 alle 9:59 in India USA e Canada

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L’India potrebbe ben presto equipaggiare la propria Marina militare con gli arei da caccia statunitensi F/A-18 Hornet. Al momento, il Paese intende ampliare la propria flotta di aerei da combattimento, che già include i MiG-29K di fabbricazione russa e i francesi Rafale, e potrebbe farlo con i velivoli statunitensi alla luce dell’interesse dimostrato dall’India e dello stato dei legami tra i due Paesi.

Innanzitutto, le relazioni bilaterali tra l’India e gli Stati Uniti hanno raggiunto un nuovo apice, soprattutto in funzione anti-cinese, come dimostrato dalla visita a nuova Delhi del segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, e del segretario alla Difesa, Mark Esper, lo scorso 27 ottobre. In tale occasione, i due rappresentanti di Washington hanno incontrato i loro omologhi indiani, Subrahmanyam Jaishankar e Rajnath Singh, nel quadro del terzo Dialogo ministeriale 2+2 e hanno firmato il Basic Exchange and Cooperation Agreement (BECA), un accordo per la cooperazione geo-spaziale che consentirà lo scambio di informazioni d’intelligence. In tale occasione, la parte statunitense ha anche offerto la vendita all’India di una versione avanzata di velivoli dell’azienda Boeing e di aerei pilotati da remoto di tipo Sea Guardian.

In precedenza, secondo quanto emerso da uno studio realizzato dal Comptroller and Auditor General of India, l’autorità indiana preposta al controllo delle spese del governo indiano, Nuova Delhi aveva deciso di non acquistare gli F/A-18 statunitensi mossa dal timore che sarebbero potute insorgere difficoltà laddove Washington avesse deciso di imporre sanzioni. Dallo studio era emerso che la stessa Indian Air Force si fosse opposta all’acquisto degli aerei statunitensi alla luce di tale preoccupazione. 

Nonostante tali titubanze, lo scenario potrebbe però cambiare visto che sia Nuova Delhi sia Washington vedono una minaccia comune nella Cina e che la Marina indiana sembrerebbe aver apprezzato l’ultima versione del caccia F/A-18. Inoltre, proprio quest’ultima ha bisogno di aerei caccia che possano operare sulle sue portaerei e gli F/A-18 Hornet essendo un tipo di caccia bimotore imbarcato multiruolo potrebbero rispondere a tale esigenza. Al momento, la Marina indiana sta valutando tanto l’opzione statunitense, tanto quella francese rappresentata dai jet Rafale, dei quali già dispone. Nel 2016, l’India e la Francia avevano siglato un accordo dal valore di 9,4 miliardi di dollari per la fornitura di 36 aerei da guerra di tipo Rafale che la Francia si è impegnata a completare entro il 2022, del totale, 5 velivoli sono arrivati lo scorso 27 ottobre a seguito di una precedente consegna sempre di altri 5 aerei lo scorso 27 luglio.

Guardando alla Marina indiana e alla sua necessità, la scorsa estate, l’azienda statunitense Boeing ha organizzato un test alla stazione aeronavale di Patuxent River nel Maryland facendo partire da un trampolino terrestre i propri F/A-18E/F Super Hornet per dimostrare la loro capacità di realizzare uno STOBAR su portaerei, ovvero un sistema per il decollo e l’atterraggio dai ponti delle portaerei che utilizza appunto trampolini di lancio e aerei a decollo corto. Al momento, la Marina indiana dispone di una portaerei in grado di supportare il sistema STOBAR, la INS Vikramaditya, acquistata dalla Russia, che è al momento la nave ammiraglia del corpo marittimo indiano.

Oltre a questo, Nuova Delhi sta altresì costruendo la sua prima portaerei autoctona, la INS Vikrant, di 45.000 tonnellate, che sarà operativa dal 2023 e inizierà il prossimo dicembre i primi test in acqua. Al momento, è previsto che la portaerei ospiterà 26 caccia russi MiG-29K e 10 elicotteri e rappresenterà una nuova opportunità per l’India che, disponendo di due moderne portaerei, potrà ipotizzare di tenerne sempre una attiva.

L’India ha espresso la volontà di acquistare circa 57 aerei da caccia per le proprie portaerei e, in tale quadro, l’azienda Boeing ha risposto ad una richiesta d’informazioni sui propri F/A-18 dalla Marina indiana, sponsorizzando tali mezzi per essere tra i più letali, avanzati e comprovati aerei da caccia multiruolo attualmente operativi. Oltre a questo, Boeing ha specificato che la variante Block III di tali mezzi è in grado di eseguire praticamente ogni tipo di missione prevista dallo spettro tattico.

Proprio di fronte a quest’ultima evidenza e allo slancio nelle relazioni indo-statunitensi in materia di difesa, alcuni osservatori hanno ipotizzato che l’India potrebbe armare la propria flotta dell’ultimo modello di caccia proposto da Boeing, lo F/A-18 Hornet.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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