Coronavirus in Russia: situazione allarmante, superati di nuovo i 18mila casi

Pubblicato il 3 novembre 2020 alle 6:22 in Russia

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Nelle ultime ventiquattro ore nella Federazione sono stati registrati 18.257 nuovi casi di contagio da coronavirus.

La situazione è allarmante. Nella giornata di domenica i nuovi contagi in Russia hanno infatti nuovamente superato i 18mila casi. Il totale dei contagi accertati in Russia dall’inizio della pandemia ammonta ora a 1.655.038, ha comunicato nel consueto bollettino quotidiano il Quartier Generale per la lotta alla diffusione del coronavirus della Federazione.

Il totale dei contagi accertati nella Federazione ora viene aggiornato a 1.655.038, con un tasso di incremento giornaliero dell’1,1%.

Nelle ultime ventiquattro ore vi sono stati 238 decessi per causa o concausa COVID-19, per un totale di decessi pari a 28.473.

La permanenza del rapporto negativo tra nuovi guariti e nuovi contagiati ha portato il numero dei casi attualmente attivi a 390.532, più di uno ogni quattro, dei quali 109.300 nella sola capitale. Mosca domenica ha registrato 4.796 nuovi casi e 53 decessi. In tutto, la città dall’inizio della pandemia ha registrato 434.205 contagi e 6.873 decessi.

San Pietroburgo rimane la seconda suddivisione più colpita, con 923 nuovi casi registrati domenica e 3.873 decessi da inizio epidemia.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il nuovo vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un ulteriore livello di immunizzazione.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione