Coronavirus: il Portogallo verso uno stato di emergenza “light”

Pubblicato il 3 novembre 2020 alle 9:07 in Europa Portogallo

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Il presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, ha affermato lunedì 2 novembre che c’è una maggioranza di almeno due terzi per approvare uno stato di emergenza “molto limitato”, dopo aver sentito i partiti con rappresentanza parlamentare.

In un’intervista alla televisione pubblica RTP, il capo dello Stato ha sottolineato che è in gioco uno stato di emergenza “molto limitato, principalmente preventivo”, piuttosto che “mirare al lockdown totale o quasi totale”  come quello in vigore la scorsa primavera tra il 19 marzo e il 2 maggio.

“Questa è l’inclinazione dei partiti che ho sentito, vedremo ora se è l’inclinazione delle parti economiche e sociali. Questa è anche l’intenzione del governo stesso. E il presidente della Repubblica sta valutando”, ha detto Marcelo Rebelo de Sousa.

A suo parere, dalla primavera, quando “c’era un’unità” tra i leader politici in Portogallo in relazione alla lotta contro il covid-19, “la politica è cambiata, i partiti politici sono cambiati”.

“Se al momento chiedi un lockdown, non dico più totale, ma vastissimo, la risposta è no. La risposta è sì a uno stato di emergenza limitato: ovviamente c’è chi è contrario e chi si astiene, ma la maggioranza è ampia”, ha spiegato.

Marcelo Rebelo de Sousa ha aggiunto che “c’è una maggioranza dei due terzi o più dei due terzi” in difesa di questo “stato di emergenza limitato”, e ha osservato “Se questa non è una maggioranza chiara, una maggioranza qualificata per una revisione costituzionale, allora non lo so che è una maggioranza schiacciante”.

Il Presidente della Repubblica ha ricevuto lunedì 2 novembre il Primo Ministro, che gli ha comunicato la posizione del Governo su un nuovo Stato di emergenza, e poi i nove partiti con seggi parlamentari.

Il Governo ha presentato al Presidente della Repubblica la proposta di dichiarare lo stato di emergenza con carattere essenzialmente preventivo per eliminare dubbi giuridici su quattro dimensioni fondamentali”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio.

Le quattro ragioni addotte da Costa per il nuovo stato di emergenza riguardano per prima cosa la “possibilità di imporre, tra diverse aree di territorio”, in determinati giorni e condizioni limitate, uno stop agli spostamenti. 

Il secondo aspetto a cui si fa riferimento riguarda “la legittimità di imporre misure di controllo della temperatura, sia per l’accesso ai luoghi di lavoro che per i luoghi pubblici”, ha detto il premier. Sono inoltre previste misure affinché lo Stato “possa utilizzare le risorse del settore privato e sociale” per combattere la pandemia.

Infine, la quarta “dimensione” citata da Costa in cui verranno inserite le modifiche a questo “stato di emergenza preventivo”, riguarda la mobilitazione di “risorse umane, quali Forze armate, funzionari, insegnanti e altri che, non essendo contagiati”, sono in grado di lavorare, ma essendo a casa perché appartengono a gruppi a rischio, “possono essere utilizzati per rafforzare lo straordinario sforzo delle équipe di salute pubblica, medicina generale e di famiglia, nel tracciare casi positivi e contatti a rischio, nonché come nel monitoraggio delle persone che si trovano in una situazione di reclusione”.

Questo rafforzamento delle risorse umane stanziate per combattere la pandemia avverrà “naturalmente, sotto il controllo delle autorità sanitarie”, ha affermato António Costa.

Il premier ha spiegato che il nuovo stato di emergenza “dovrebbe essere molto più lungo dei 15 giorni” che la costituzione impone. Costa sostiene che di conseguenza l’attuale periodo sarà “rinnovato”. António Costa avverte anche che la seconda ondata di pandemia di Covid-19 in Portogallo sarà “un periodo molto difficile, molto duro”. Costa sostiene che questo stato di emergenza avrà anche l’effetto di rafforzare la “consapevolezza civica”.

Secondo la legge portoghese è il Presidente della Repubblica e non il Governo chi propone all’Assemblea Nazionale la proclamazione dello stato di emergenza o dello stato di calamità. 

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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