Austria, attacco a Vienna: uno degli attentatori era simpatizzante dell’Isis

Pubblicato il 3 novembre 2020 alle 12:36 in Austria Europa

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La polizia austriaca ha lanciato una caccia all’uomo dopo che alcuni individui armati hanno aperto il fuoco in sei diverse località del centro di Vienna, uccidendo almeno 4 persone e ferendone circa 15. Il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha descritto l’episodio con termini duri definendolo un “attacco terroristico ripugnante”.

“Purtroppo una quarta persona è morta in un ospedale di Vienna e questo porta il bilancio delle vittime a due uomini e due donne”, ha riferito un portavoce del Ministero degli Interni all’agenzia di stampa Agence France Presse. Uno degli aggressori, identificato come simpatizzante dell’Isis, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dalla polizia, che al momento è alla ricerca di almeno altri 3 sospettati, ancora in libertà.

Gli attacchi, avvenuti in sei località diverse del centro, tra cui vicino a una sinagoga, sono stati effettuati da “alcuni individui sospetti, armati di fucili”, ha dichiarato la polizia nella notte di lunedì 2 novembre. L’attentato è iniziato intorno alle 20:00, quando sono stati uditi i primi colpi di arma da fuoco fuori dalla sinagoga principale della città. Molte persone erano in giro perché approfittavano dell’ultima serata prima dell’introduzione di un coprifuoco nazionale deciso dalle autorità a causa della pandemia di coronavirus.

Il ministro dell’Interno austriaco, Karl Nehammer, ha invitato i cittadini a rimanere a casa in una conferenza stampa televisiva, nella mattinata di martedì 3 novembre. Ha definito l’incidente un attacco ai valori e alla società democratica. “L’aggressore simpatizzava con il gruppo terroristico dell’Isis”, ha detto, rifiutandosi tuttavia di approfondire i dettagli sull’indagine in corso.

Secondo quanto emerso da The Associated Press, il terrorista ucciso si chiamerebbe Kujtim Fejzulai, avrebbe 20 anni e sarebbe dotato di doppia cittadinanza, austriaca e macedone. Il giovane era stato condannato, nell’aprile 2019, a 22 mesi di prigione perché aveva tentato di recarsi in Siria per unirsi al gruppo dello Stato Islamico. Gli era stata concessa, a dicembre, la scarcerazione anticipata sulla base del diritto minorile.

I funzionari hanno dichiarato che le scuole saranno chiuse martedì. Vaste aree del centro sono state altresì delimitate. Thomas Mayer, redattore europeo del quotidiano austriaco Der Standard, ha riferito al quotidiano Al Jazeera che “la polizia è ovunque e il centro di Vienna è stato chiuso”.

“Stiamo attraversando ore difficili nella nostra repubblica”, ha scritto su Twitter il cancelliere Kurz, specificando che l’esercito proteggerà i siti della capitale in modo che la polizia possa concentrarsi sulle operazioni antiterrorismo. “La nostra polizia agirà in modo deciso contro gli autori di questo ripugnante attacco terroristico”, ha affermato, concludendo: “Non saremo mai intimiditi dal terrorismo e combatteremo questo attacco con tutti i mezzi”.

Gli aggressori, ha rivelato Kurz alle emittenti locali, erano “molto ben preparati” e “molto ben equipaggiati”. “Hanno agito con armi automatiche”, ha precisato. Uno di loro, quello neutralizzato e ucciso dalla polizia austriaca, indossava addirittura una finta cintura esplosiva.

 “Abbiamo riunito diverse unità delle forze speciali che sono ora alla ricerca dei presunti terroristi”, ha dichiarato il cancelliere. “Non ci stiamo limitando ad una sola area di Vienna, perché questi sono autori mobili”, ha aggiunto.

Sebbene le sparatorie siano iniziate vicino alla sinagoga principale di Vienna, il leader della comunità ebraica, Oskar Deutsch, ha scritto su Twitter che non è ancora chiaro se l’obiettivo fosse proprio il luogo di culto. L’uomo ha precisato che a quell’ora la sinagoga e i suoi edifici erano completamente chiusi. Il rabbino Schlomo Hofmeister ha riferito alla radio LBC di Londra che si trovava nel complesso della sinagoga quando ha avuto luogo l’attacco. “Dopo aver sentito gli spari, abbiamo guardato giù dalle finestre e abbiamo visto alcuni uomini armati sparare agli ospiti dei vari bar e pub”, ha affermato. “Gli aggressori correvano e sparavano almeno 100 colpi o anche di più davanti al nostro edificio”, ha aggiunto. Bar e ristoranti erano pieni di clienti al momento degli attacchi.

Su Twitter, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che la Francia “condivide lo shock e il dolore del popolo austriaco”. “Questa è l’Europa. I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non ci arrenderemo mai”, ha scritto Macron. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, si è detto “profondamente scioccato” per gli attacchi e ha dichiarato che la Gran Bretagna è vicina all’Austria. Un sentimento condiviso anche dal premier olandese, Mark Rutte, il quale ha commentato: “I nostri pensieri sono con le vittime, con le loro famiglie e con il governo austriaco che deve affrontare questo atto atroce”. Anche il premier italiano Giuseppe Conte ha condannato gli attacchi, scrivendo su Twitter: “Ferma condanna dell’attentato che questa sera ha colpito la città di Vienna. Non c’è spazio per l’odio e la violenza nella nostra casa comune europea. Vicinanza al popolo austriaco, ai familiari delle vittime e ai feriti”. Il Ministero degli Esteri tedesco ha twittato che i fatti avvenuti lunedì sera in Austria sono “orribili e inquietanti”. “Non possiamo cedere all’odio che mira a dividere le nostre società”, ha aggiunto il Ministero. La polizia della Repubblica Ceca ha affermato che sono in corso controlli ai confini per cercare di bloccare la fuga degli attentatori. “Stiamo effettuando controlli casuali di veicoli e passeggeri ai valichi di frontiera con l’Austria come misura preventiva in relazione all’attacco terroristico di Vienna”, ha twittato la polizia ceca. Anche la Germania, seguendo l’esempio di Praga, ha deciso di alzare l’allerta lungo le sue frontiere.

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Chiara Gentili

di Redazione

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