Georgia: Georgian Dream vince le elezioni

Pubblicato il 2 novembre 2020 alle 9:15 in Europa Georgia

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La situazione nella a Tbilisi è rimasta calma nel corso della giornata di domenica 1 novembre, dopo che nelle ore successive ai primi exit-poll delle elezioni parlamentari di sabato 31 ottobre si sono temute azioni di protesta nella capitale, come avvenuto in alcune regioni della repubblica transcaucasica.

Dopo la chiusura dei seggi elettorali lo scorso sabato, alle 20:00 ora locale (le 18:00 in Italia), si è saputo che, secondo i risultati degli exit poll , il partito Georgian Dream al potere ha vinto le elezioni, conquistando circa il 50% dei voti. I leader del partito hanno iniziato immediatamente a festeggiare con i loro sostenitori a Tbilisi, di fronte alla sede principale della formazione guidata dal miliardario Bidzina Ivanshvili. Anche l’opposizione si è immediatamente radunata. Un palco è stato eretto davanti al palazzo del parlamento, sotto il quale si sono riuniti i sostenitori del partito di opposizione Movimento Nazionale, fondato dall’ex presidente Mikhail Saakashvili. Secondo gli exit poll, questo partito ha guadagnato circa il 25%.

Nonostante il fatto che negli anni precedenti il “Movimento Nazionale” non avesse ammesso la sconfitta e avesse definito le elezioni truccate, questa volta la loro manifestazione davanti al palazzo del parlamento è stata pacifica, non sono stati ascoltati appelli per un’azione violenta. Dopo diverse ore di discorsi dei leader del Movimento Nazionale la manifestazione si è sciolta e la situazione nella capitale è tornata calma. In alcune città di provincia si sono registrate azioni di protesta, senza tuttavia danni maggiori a persone o cose. I timori di molti politici ed esperti che la situazione in Georgia potesse destabilizzarsi dopo le elezioni parlamentari non sono stati confermati.

Il traffico a Tbilisi non è mai stato bloccato. Non ci sono stati anche segnali dalle auto che celebravano il successo dei sostenitori di Georgian Dream, caratteristico delle elezioni georgiane. Gli elettori hanno votato, qualcuno ha partecipato alle manifestazioni post-elettorali, poi sono tornati a casa e i leader dei partiti politici hanno continuato a commentare sui canali televisivi locali.

Sabato si sono svolte le elezioni parlamentari in Georgia. Si sono svolte secondo un sistema misto: 120 deputati sono stati eletti secondo il sistema proporzionale e 30 secondo il sistema maggioritario. Al voto hanno preso parte 48 partiti e due blocchi politici. Nel Paese hanno diritto di voto più di 3,5 milioni di cittadini, per loro sono stati aperti più di 3.800 seggi elettorali in tutta la Georgia.

Secondo le proiezioni, tra i partiti che entrano in parlamento per la prima volta ci sono Georgia Unita – Movimento Democratico e la sua leader ed ex premier alla caduta di Eduard Shevardnadze nel 2003, Nino Burjanadze, così come il partito Girchi, noto per il suo programma radicale, inclusa la legalizzazione della marijuana. 

Per poter formare un governo, secondo la legge elettorale georgiana, un partito deve ottenere almeno il 40,54% dei voti. Se nessuno di loro supera questa soglia, le forze politiche che sono entrate in parlamento dovranno formare un governo di coalizione. Se ciò non avviene entro due settimane, il presidente ha il diritto di sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni. Tutto lascia supporre, tuttavia, che Georgian Dream sarà in gradi di governare da solo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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