Al-Qaeda minaccia Macron e promette “la morte” a chi offende l’Islam

Pubblicato il 2 novembre 2020 alle 20:20 in Africa Francia

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Lorganizzazione terroristica di Al-Qaeda nel Maghreb Islamico ha esortato i suoi seguaci a uccidere chiunque insulti il profeta Maometto e ha minacciato il presidente francese, Emmanuel Macron, per le sue dichiarazioni sull’Islam. “Uccidere chiunque insulti il profeta è diritto di ogni musulmano”, ha dichiarato in un comunicato il gruppo jihadista, noto con l’acronimo AQIM.

A ottobre, in seguito alla ripubblicazione, da parte della rivista satirica francese Charlie Hebdo, delle caricature raffiguranti il profeta Maometto, il presidente Macron aveva difeso il diritto alla libertà di stampa e di espressione e aveva iniziato una vasta campagna contro il radicalismo islamico. Le sue posizioni si sono fatte più decise dopo la vicenda della decapitazione dell’insegnante francese, Samuel Paty, vicino Parigi, da parte di un sospetto jihadista, un 18enne di origini cecene, ucciso dalle forze di sicurezza subito dopo lincidente.

Macron ha promesso di difendere la libertà di parola, ma la rabbia si è diffusa tra i musulmani di tutto il mondo, con molti che hanno iniziato a boicottare i prodotti francesi. “Il boicottaggio è un dovere ma non è sufficiente”, ha affermato AQIM nel suo comunicato. Lorganizzazione ha minacciato di vendicare i commenti di Macron, descrivendo il presidente francese “giovane e inesperto, con poco cervello” e accusandolo di aver “insistito per offendere il Profeta”.

La Francia è in preda ad un’ondata di attacchi armati, tre nel giro di poche settimane. L’ultimo è quello del 29 ottobre nella chiesa di Notre-Dame di Nizza, dove un 21enne tunisino, Brahim Aoussaoui, ha ucciso, armato di coltello, 3 persone.Due sono morte all’interno della cattedrale dopo essere state “sgozzate” o “decapitate”. La terza vittima, una donna, si era rifugiata dopo l’aggressione in un bar vicino alla chiesa. Tuttavia, è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite.

Il mondo musulmano si è duramente scagliato contro la Francia e il presidente Macron per via della campagna di “islamofobia” che, secondo i Paesi arabi, le autorità francesi starebbero portando avanti. Nel Medio Oriente, diversi Stati hanno accusato Parigi di essere responsabile di un movimento di odio e di opposizione nei confronti dell’Islam, soprattutto a causa della pubblicazione di vignette satiriche del profeta Maometto. Gruppi islamici, perlopiù radicali, hanno esortato la popolazione di diversi Paesi mediorientali, tra cui Siria e Iraq, ad organizzare proteste in un’ottica “anti-francese”. Di recente Macron, oltre ad aver promesso di impegnarsi a contrastare il “separatismo islamico”, ha definito l’Islam una religione “in crisi” in tutto il mondo e ha dichiarato che il governo presenterà, a dicembre, un disegno di legge per contrastare le frange più radicali dell’islamismo.

Parallelamente, il capo dell’Eliseo ha mostrato il suo sostegno per le vignette satiriche del Profeta Maometto, alimentando una campagna sui social media per il boicottaggio dei prodotti francesi, soprattutto di genere alimentare, nei supermercati dei Paesi arabi e in Turchia. Hashtag come #BoycottFrenchProducts e #NeverTheProphet sono diventati di tendenza in Stati come Kuwait, Qatar, Palestina, Egitto, Algeria, Giordania, Arabia Saudita e Turchia. Tuttavia, in un’intervista con il quotidiano al-Jazeera, sabato 31 ottobre, Macron ha rivisto parzialmente la sua posizione, dichiarando di aver capito perché i musulmani si sono sentiti scioccati dalle vignette, ma aggiungendo che il ruolo del presidente è quello di “promuovere la calma e al contempo proteggere i diritti alla libertà di espressione”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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