Qatar-Australia: accuse di “violazione della libertà personale” all’aeroporto di Doha

Pubblicato il 1 novembre 2020 alle 7:21 in Australia Qatar

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In Qatar, presso l’Hamad International Airport (HIA) di Doha, oltre una decina di passeggere donne, molte di nazionalità australiana, sono state sottoposte ad esami interni “invasivi” e “umilianti” dopo che un neonato è stato trovato abbandonato in un bagno dell’aeroporto. L’incidente è stato condannato dal governo australiano e descritto come “offensivo” e “grossolanamente inappropriato “.

Le donne, a bordo di un volo Qatar Airways diretto a Sydney, “sono state sottoposte adesami medici ginecologici senza il loro consenso“, ha dichiarato l’emittente australiano Seven Network News, aggiungendo che nessuno dei passeggeri è stato informato del neonato prima che iniziassero le “perquisizioni”.

In una dichiarazione, la HIA ha specificato che il neonato è stato trovato all’aeroporto il 2 ottobre e che le ricerche della madre sono state avviate dopo che i medici si sono detti preoccupati per la salute della donna e hanno chiesto che fosse localizzata prima della sua partenza. “Agli individui che avevano accesso alla specifica area dell’aeroporto in cui è stato trovato il neonato è stato chiesto di sottoporsi all’ispezione”, ha affermato l’HIA, senza indicare cosa sarebbe stato esattamente detto alle donne o quante persone sarebbero state visitate.

Nel frattempo, il Qatar ha deferito ai pubblici ministerii funzionari che hanno preso parte agli esami cui sono state costrette le passeggere dell’aeroporto internazionale di Hamad e ha affermato che “le procedure standard sarebbero state violate”. L’incidente del 2 ottobre ha visto il personale dell’aeroporto far scendere le donne da diversi aerei ed esaminarle per verificare se fossero la madre del bambino abbandonato.

Il primo ministro del Qatar, Sheikh Khalid bin Khalifa bin Abdulaziz Al Thani, ha espresso le “scuse più sincere per quello che hanno dovuto subire alcune viaggiatrici a seguito delle misure decise dal personale dell’aeroporto”. “Questo incidente è il primo del suo genere all’HIA, che ha servito decine di milioni di passeggeri senza mai problemi di questo tipo. Ciò che è accaduto è del tutto incoerente con la cultura e i valori del Qatar. Il nostro Paese è pienamente impegnato per la sicurezza e la protezione di tutti i viaggiatori in arrivo o in transito attraverso HIA”, ha aggiunto.

L’aeroporto, nel frattempo, ha lanciato un appello affinché la madre del bambino si faccia avanti, affermando che il neonato resta non identificato ma che si trova “al sicuro sotto le cure professionali di operatori sanitari e sociali”.

Il ministro degli Esteri australiano, Marise Payne, in un’audizione al Senato, ha dichiarato che le passeggere di 10 voli in partenza da Doha sono state costrette a sostenere quegli esami, definiti “gravemente inquietanti” e “offensivi”. “L’Australia ha registrato una seria preoccupazione per il trattamento delle donne”, ha aggiunto. Le passeggere hanno riferito di essere state prelevate dai rispettivi aerei e di essere state sottoposte a perquisizioni invasive su un’ambulanza parcheggiata all’esterno.

Un portavoce del Dipartimento australiano per gli Affari esteri e il commercio ha riferito al quotidiano al-Jazeera che “18 passeggere di sesso femminile sono state coinvolte nell’incidente riguardante il volo del 2 ottobre per Sydney”. La dichiarazione ha specificato che 13 donne erano australiane mentre 5 di altre nazionalità.

L’Unione dei lavoratori dei trasporti del New South Wales, i cui membri servono gli aerei Qatar Airways all’aeroporto di Sydney, hanno affermato che starebbero prendendo in considerazione un’azione sindacale contro il vettore per “il brutale attacco ai diritti umani delle passeggere delle compagnie aeree australiane”. “Gli altri Paesi colpiti condividono assolutamente le opinioni australiane e la forza delle opinioni australiane”, ha affermato Frances Adamson, segretario del Dipartimento per gli Affari esteri e il commercio. “Questo non è un comportamento normale standard e il Qatar lo riconosce e ne è sconvolto. Non vuole che accada di nuovo”, ha aggiunto. Il governo di Canberra è stato avvertito dell’incidente da una diplomatica australiana che era sul volo ma che non è stata perquisita.

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Chiara Gentili

di Redazione

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