Cooperazione Russia-Argentina: Cristina Fernández riceve ambasciatore russo

Pubblicato il 1 novembre 2020 alle 6:27 in Argentina Russia

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La vicepresidente argentina Cristina Fernández de Kirchner ha incontrato nella giornata di giovedì 29 ottobre l’ambasciatore della Federazione russa in Argentina, Dmitry Feoktistov.

“La presidente del Senato, Cristina Fernández de Kirchner, ha ricevuto questo pomeriggio (29 ottobre) nel suo ufficio l’ambasciatore della Federazione russa, Dmitry V. Feoktistov”, ha dichiarato l’Ufficio Stampa dell’ex presidente.

L’incontro, incentrato sulla cooperazione strategica in diversi settori, si è svolto al Congresso, essendo Fernández anche presidente del Senato.

All’incontro ha preso parte anche il presidente della Commissione Relazioni Estere della Camera alta, Jorge Taiana.

La pandemia, ovviamente, non poteva non avere un impatto sugli scambi commerciali tra i due Paesi.

“A causa della pandemia, molti dei nostri progetti in Argentina sono stati congelati, l’incertezza che ne è derivata ha influenzato i negoziati su varie iniziative legate alla cooperazione industriale, in particolare con le società Rosatom, TMH, RZD”, ha dichiarato Feoktistov.

Il diplomatico, che ha citato i dati del Servizio doganale russo secondo cui lo scambio bilaterale nella prima metà del 2020 è sceso del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, cioè da 611,2 milioni di dollari a 458,6 milioni, ha assicurato che “Mosca sta intraprendendo tutti gli sforzi possibili per correggere la situazione”.

Parlando di cooperazione in tempi di Covid-19, Mosca si è offerta di fornire all’Argentina test e farmaci gratuiti per combattere il coronavirus, ha spiegato Feoktistov.

“Tutto ciò che riguarda il vaccino russo Sputnik V attira l’attenzione delle autorità argentine, dei media e dei comuni cittadini, molti già vogliono essere vaccinati”, ha osservato l’ambasciatore.

Nonostante la situazione di incertezza, le aziende russe continuano a sviluppare progetti con l’Argentina, ha sottolineato l’ambasciatore.

“Speriamo che l’Argentina nel prossimo futuro possa tornare sulla via di uno sviluppo stabile che richiederà senza dubbio una grande quantità di energia pulita, sicura ed economica”, ha affermato, riferendosi ai progetti di energia nucleare di Rosatom.

L’ambasciatore ha insistito sul fatto che “i progetti tecnologici complessi, in particolare la costruzione di centrali nucleari ad alta potenza, non possono essere avviati dall’oggi al domani, richiedono una lunga preparazione e la formazione delle corrispondenti basi legali e contrattuali”.

Oltre ai tradizionali settori di cooperazione, come il ciclo del combustibile nucleare e le forniture di uranio e isotopi di fabbricazione russa, sono in fase di negoziazione diversi nuovi progetti, che vanno dall’estrazione di uranio in Argentina basata su tecnologie russe alla partecipazione ad un concorso per costruire un deposito a secco per il combustibile nucleare usato dalla centrale Atucha 2.

L’Argentina, infatti, continua a utilizzare attrezzature russe e sovietiche nelle sue centrali elettriche. Allo stesso modo, le società russe mostrano interesse per i progetti argentini di produzione di petrolio e gas , in particolare in uno dei più grandi depositi di roccia scistosa del mondo, Vaca Muerta.

Anche la cultura russa è tradizionalmente presente in Argentina, ha sottolineato il diplomatico.

Ad esempio, nel 2019 si è svolto con successo il Festival del cinema russo e ora la Russia spera di partecipare alla Fiera internazionale del libro di Buenos Aires, la più prestigiosa dell’America Latina. Tuttavia questi piani potrebbero slittare a causa dalla pandemia, ha concluso l’ambasciatore.

Le relazioni diplomatiche tra Russia e Argentina furono stabilite il 22 ottobre 1885. L’ Unione Sovietica aveva stabilito relazioni diplomatiche con l’Argentina il 5 giugno 1946.

Celebrando 125 anni di relazioni bilaterali, nell’aprile 2010, Dmitry Medvedev ha effettuato la prima visita di un capo di stato russo in Argentina.

Negli ultimi anni Argentina e Russia hanno rafforzato i loro legami bilaterali in tutti i settori: politico, economico e culturale. Ciò si riflette nelle visite di Putin e del penultimo presidente Medvedev rispettivamente nell’aprile 2010 e nel luglio 2014. Nel 2010, la Russia ha ceduto all’Argentina due elicotteri d’assalto Mil Mi-17 , in servizio nella Settima Brigata dell’Aeronautica Militare Argentina.

Inoltre, nella riunione del 28 maggio 2014, il ministro degli Esteri russo annunciò l’invito all’Argentina a prendere parte al sesto vertice BRICS 2014 tenutosi in Brasile. Un invito importante quello di Mosca, che potrebbe aprire la strada nei prossimi anni a un possibile ingresso dell’Argentina nei BRICS.

Le relazioni diplomatiche tra i due Paesi possiedono inoltre carattere di partnership strategica sulla base della dichiarazione congiunta firmata nel 2015 da Cristina Fernandez de Kirchner e dal suo omologo russo Vladimir Putin durante una visita ufficiale dell’allora presidente a Mosca.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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