Canada: svolta nel processo Stati Uniti-Huawei

Pubblicato il 1 novembre 2020 alle 7:01 in USA e Canada

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Una svolta nel caso di estradizione negli Stati Uniti della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, detenuta in Canada. Alcune prove presentate dagli USA non sono affidabili. 

La decisione è arrivata il 28 ottobre e il giudice schierato con il procuratore generale nel concordare che la questione non era sufficiente a giustificare l’archiviazione immediata del caso. Gli Stati Uniti hanno fornito prove riguardanti una presunta frode della direttrice finanziaria dell’azienda cinese, nella loro richiesta formale al Canada per la sua estradizione. Tuttavia, “alcune di queste prove sono realisticamente poco affidabili”, secondo il giudice. Huawei Canada ha definito la decisione “una vittoria sostanziale”. Il Dipartimento di Giustizia canadese ha affermato di rispettare la decisione del giudice.

Meng Wanzhou è stata fermata in Canada il 1° dicembre 2018, in forza di un mandato di arresto internazionale emesso dagli Stati Uniti. Nei mesi successivi, la Cina ha arrestato 4 cittadini canadesi, condannando a morte due di loro, con l’accusa di traffico di stupefacenti. Il 5 settembre 2019, il primo ministro canadese, Justin Trudeau, aveva ribadito la posizione del proprio governo, secondo cui la detenzione cinese dei cittadini canadesi era inaccettabile. “L’uso della detenzione arbitraria come strumento per raggiungere obiettivi politici – internazionali o nazionali – è qualcosa che preoccupa non solo il Canada, ma i nostri alleati”, aveva dichiarato il premier. A quel punto, il Canada aveva chiesto la collaborazione degli Stati Uniti per ottenere il rilascio dei propri cittadini, con scarsi risultati date le pessime relazioni tra Pechino e Washington. Ad oggi, la causa per estradizione è al vaglio delle autorità canadesi.

La prova chiave degli Stati Uniti contro la direttrice di Huawei è una presentazione PowerPoint che Meng ha passato ad un banchiere della HSBC a Hong Kong, nel 2013. In tale documento si parlava del rapporto di Huawei con Skycom Tech Co Ltd – una società che operava in Iran. Il giudice ha concordato con Meng che la richiesta di estradizione degli Stati Uniti avrebbe dovuto includere prove più precise sul rapporto commerciale di Huawei con Skycom in Iran. Leo Adler, un avvocato di Toronto per l’estradizione che non è coinvolto nel caso, ha dichiarato che la sentenza ha rappresentato “una buona vittoria” per Meng, ma ha aggiunto che il giudice in questione, solitamente, “è molto cauto”.

In tale situazione, la Cina ha quasi azzerato le importazioni di prodotti canadesi. Le autorità di Pechino hanno riferito che le spedizioni di alcuni prodotti alimentari canadesi, per le quali la Cina rappresenta uno dei maggiori mercati, erano infestate dai parassiti. Il 27 giugno 2019, la Cina ha annunciato una sospensione di tutte le importazioni di carne provenienti dal Canada, sollevando una serie di preoccupazioni riguardanti false certificazioni di qualità dei prodotti. Il Canada ha riconosciuto che almeno una spedizione di maiale è arrivata in Cina accompagnata da una documentazione contraffatta, sottolineando, però, che trattandosi di una certificazione talmente fasulla, la spedizione potrebbe non essere nemmeno canadese. 

Le udienze per il caso di estradizione di Meng dovrebbero concludersi nell’aprile 2021, anche se esiste la possibilità di ricorsi e questo significa che il caso potrebbe trascinarsi per anni. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione