Il fatto più importante della settimana, Francia

Pubblicato il 30 ottobre 2020 alle 7:00 in Europa Francia

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Un uomo armato di coltello ha ucciso tre persone, due donne e un uomo, e ne ha ferite altre, in un attentato all’interno di una chiesa a Nizza, in Costa Azzurra.

L’assalto è avvenuto intorno alle 9:00 del 29 ottobre, all’interno della basilica di Notre-Dame dell’Assunzione di Nizza, situata nel centro della città. La polizia ha descritto i fatti come una “scena dell’orrore”. L’aggressore è stato colpito e ferito dalla polizia ed è stato portato in ospedale.

Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha dichiarato che l’aggressore avrebbe ripetuto più volte “Allahu Akbar” mentre era trattenuto dagli agenti. Estrosi ha poi chiesto che “tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come gli altri luoghi di culto della città”. “Quando è troppo è troppo”, ha detto il sindaco parlando ai giornalisti dopo l’attentato. “È ora che la Francia metta da parte le regole di pace per annientare definitivamente l’islamo-fascismo sul suo territorio”, ha aggiunto.

L’episodio, descritto dal sindaco come “un atto di terrorismo”, ha provocato tre vittime, secondo quanto confermato da fonti di polizia. Le due persone morte all’interno della cattedrale sono state “sgozzate” o “decapitate”. Estrosi ha riferito che una delle vittime sarebbe stata uccisa in modo “orribile”, “come il professore”, un riferimento alla decapitazione dell’insegnante francese, Samuel Paty, ucciso il 16 ottobre per mano di un 18enne di origini cecene. La terza vittima, una donna, si era rifugiata dopo l’aggressione in un bar vicino alla chiesa. Tuttavia, è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite.

Il procuratore antiterrorismo francese è stato coinvolto per indagare sulle accuse di “omicidio legato a un’organizzazione terroristica”. Il sospetto fermato dalla polizia si chiama “Brahim”, ha 21 anni e ha parlato tutto il tempo in arabo alle forze di sicurezza che lo hanno neutralizzato e interrogato. Al momento, l’uomo si trova in ospedale e ha dichiarato di aver agito da solo.

Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa italiana Ansa, l’attentatore è un tunisino entrato in Europa da Lampedusa, insieme ad altre decine di migranti. Fonti interne agli apparati di sicurezza hanno confermato che sull’isola sarebbe avvenuta la prima registrazione dell’uomo. Attualmente, le autorità stanno ricostruendo i vari spostamenti del killer, ma sembrerebbe che il tunisino sia arrivato in Italia il 20 settembre e sia stato successivamente trasferito, il 9 ottobre, in un centro per migranti di Bari, in Puglia, dopo aver concluso le due settimane canoniche di quarantena cui sono obbligati tutti quelli che sbarcano sulle coste italiane. Sui movimenti successivi, tuttavia, gli investigatori stanno ancora indagando.

Qualche ora dopo lattentato di Nizza, ad Avignone, nel Sud-Est della Francia, un uomo armato, che cercava di attaccare i passanti al grido di “Allah Akbar”, è stato ucciso dalla polizia francese. L’agenzia di stampa Agence France Presse ha precisato che l’uomo avrebbe tentato di attaccare anche i poliziotti precipitandosi contro di loro con un’arma in mano. Non è ancora chiaro se l’aggressore abbia agito con una pistola o con un coltello. Gli agenti hanno aperto il fuoco e ucciso l’individuo sospetto. Le autorità hanno aperto un’indagine.

Il mondo musulmano si è di recente scagliato contro la Francia e il presidente Emmanuel Macron per via della campagna di “islamofobia” che, secondo i Paesi arabi, le autorità francesi starebbero portando avanti. Nel Medio Oriente, diversi Stati hanno accusato Parigi di essere responsabile di un movimento di odio e di opposizione nei confronti dell’Islam, soprattutto a causa della pubblicazione di vignette satiriche del profeta Maometto. Gruppi islamici, perlopiù radicali, hanno esortato la popolazione di diversi Paesi mediorientali, tra cui Siria e Iraq, ad organizzare proteste in un’ottica “anti-francese”. Di recente Macron, oltre ad aver promesso di impegnarsi a contrastare il “separatismo islamico”, ha definito l’Islam una religione “in crisi” in tutto il mondo e ha dichiarato che il governo presenterà, a dicembre, un disegno di legge per contrastare le frange più radicali dell’islamismo.

Parallelamente, il capo dell’Eliseo ha mostrato il suo sostegno per alcune vignette satiriche che rappresentavano caricature del Profeta Maometto, alimentando una campagna sui social media per il boicottaggio dei prodotti francesi, soprattutto di genere alimentare, nei supermercati dei Paesi arabi e in Turchia. Hashtag come #BoycottFrenchProducts e #NeverTheProphet sono diventati di tendenza in Stati come Kuwait, Qatar, Palestina, Egitto, Algeria, Giordania, Arabia Saudita e Turchia.

 

Il fatto più importante della settimana è una rubrica a cura della Redazione di Sicurezza Internazionale.

Tutti i venerdì. 

di Redazione

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