Francia: attentato di Nizza rivendicato da “Al Mahdi nel Sud della Tunisia”

Pubblicato il 30 ottobre 2020 alle 18:07 in Francia Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un post pubblicato sui social network ha riferito che dietro l’attentato di Nizza del 29 ottobre ci sarebbe l’organizzazione terroristica di “Al Mahdi nel Sud della Tunisia”. La procura antiterrorismo di Tunisi ha ordinato l’apertura di un’indagine sulla presunta esistenza del gruppo, ad oggi sconosciuto alle autorità.

La rivendicazione è avvenuta da parte di un individuo che si è dichiarato membro del gruppo. Anche lo stesso autore dell’attentato, Brahim Aoussaoui, 21 anni, era precedentemente ignoto alle forze di sicurezza. L’uomo ha dichiarato di aver agito da solo ma una fonte giudiziaria ha riferito che un individuo di 47 anni è stato preso in custodia dalla polizia in quanto sospettato di essere entrato in contatto con l’aggressore. Il procuratore antiterrorismo francese è stato coinvolto per indagare sulle accuse di “omicidio legato a un’organizzazione terroristica”. 

Secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa italiana Ansa, l’attentatore è un tunisino entrato in Europa da Lampedusa, insieme ad altre decine di migranti. Fonti interne agli apparati di sicurezza hanno confermato che sull’isola sarebbe avvenuta la prima registrazione dell’uomo. Attualmente, le autorità stanno ricostruendo i vari spostamenti del killer, ma sembrerebbe che il tunisino sia arrivato in Italia il 20 settembre e sia stato successivamente trasferito, il 9 ottobre, in un centro per migranti di Bari, in Puglia, dopo aver concluso le due settimane canoniche di quarantena cui sono obbligati tutti quelli che sbarcano sulle coste italiane. Sui movimenti successivi, tuttavia, gli investigatori stanno ancora indagando.

I familiari dell’attentatorehanno riferito di averlo sentito per l’ultima volta al suo arrivo in Francia. Brahim aveva detto di voler passare la notte davanti alla chiesa di Nizza, dove era arrivato da poco, e aveva mandato una foto della cattedrale ai parenti. Tutti, però, concordano sul fatto che il ragazzo non sembrasse intenzionato a compiere un atto del genere.

La Tunisia ha condannato “con forza” l’attentato definendolo un “attacco terroristico”. Il Ministero degli Affari Esteri tunisino ha sottolineato in un comunicato stampa che il Paese “rifiuta ogni forma di terrorismo ed estremismo” e ha invitato ad alzare la guardia contro “ogni strumentazione politica o ideologica della religione”. “Chiediamo di separare la religione dal flagello del terrorismo, in quanto fenomeno transfrontaliero”, si legge nel comunicato.

L’assalto è avvenuto intorno alle 9:00 del 29 ottobre, all’interno della basilica di Notre-Dame dell’Assunzione di Nizza, situata nel centro della città. La polizia ha descritto i fatti come una “scena dell’orrore”. L’aggressore è stato colpito e ferito dalla polizia ed è stato portato in ospedale. Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha dichiarato che l’aggressore avrebbe ripetuto più volte “Allahu Akbar” mentre era trattenuto dagli agenti. Estrosi ha poi chiesto che “tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come gli altri luoghi di culto della città”. “Quando è troppo è troppo”, ha detto il sindaco parlando ai giornalisti dopo l’attentato. “È ora che la Francia metta da parte le regole di pace per annientare definitivamente l’islamo-fascismo sul suo territorio”, ha aggiunto. 

L’episodio, descritto dal sindaco come “un atto di terrorismo”, ha provocato tre vittime, secondo quanto confermato da fonti di polizia. Le due persone morte all’interno della cattedrale sono state “sgozzate” o “decapitate”. Estrosi ha riferito che una delle vittime sarebbe stata uccisa in modo “orribile”, “come il professore”, un riferimento alla decapitazione dell’insegnante francese, Samuel Paty, ucciso il 16 ottobre per mano di un 18enne di origini cecene. La terza vittima, una donna, si era rifugiata dopo l’aggressione in un bar vicino alla chiesa. Tuttavia, è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.