Coronavirus in Russia: la situazione aggiornata

Pubblicato il 30 ottobre 2020 alle 6:22 in Russia

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Nelle ultime ventiquattro ore in Russia sono stati registrati 17.717 nuovi casi di contagio da coronavirus.

Il totale dei contagi accertati nella Federazione Russa dall’inizio della pandemia ammonta ora a 1.547.774, dopo i 17.717 nuovi casi registrati nella giornata di mercoledì. A riferirlo nel suo consueto bollettino alla presenza dei giornalisti a Mosca è il Centro operativo per la lotta alla diffusione del coronavirus della Federazione.

“Nelle ultime ventiquattro ore in Russia sono stati registrati 17.717 nuovi casi di contagio da coronavirus dei quali 4.691, pari al 26,5%, privi di manifestazioni cliniche, ovvero asintomatici”, si legge nel bollettino.

Il totale dei contagi accertati nella Federazione ora viene aggiornato a 1.547.774, con un tasso di incremento giornaliero dell’1,1%.

Nelle ultime ventiquattro ore vi sono stati 366 decessi per causa o concausa COVID-19, per un totale di decessi da inizio crisi pari a 27.301.

Le guarigioni certificate sono state 14.740, per un totale di 1.186.041 guariti in tutto il Paese dall’inizio della pandemia.

Il saldo tra nuovi guariti e nuovi contagiati, pur migliorando rispetto agli ultimi bollettini, rimane negativo. Il numero dei casi attualmente attivi sale pertanto a 368.351, dei quali 103.453 nella sola città di Mosca. La capitale ha registrato infatti 4.906 nuovi casi e 66 decessi. In tutto la città da inizio crisi ha registrato 413.928 contagi e 6.644 decessi.

San Pietroburgo rimane la seconda città più colpita per numero decessi, 3.765, 34 accertati nell’ultimo bollettino. Mentre la Regione di Mosca rimane la seconda per numero di casi attivi, 20.351 ad oggi.

Nel frattempo prosegue la corsa contro il tempo per la ricerca di un vaccino sicuro.

Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Un terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione