Regno Unito, accuse di antisemitismo: il Labour Party sospende Jeremy Corbyn

Pubblicato il 29 ottobre 2020 alle 15:59 in Europa UK

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In Gran Bretagna, il Labour Party ha sospeso il suo ex leader, Jeremy Corbyn, dopo che un rapporto della Commissione dei diritti umani ha accusato il patito di atti illeciti di molestie e discriminazione, nei confronti di membri ebrei, durante la sua leadership. I risultati della Commissione rafforzano le denunce che hanno a lungo travolto il mandato di Corbyn come leader del partito, dal 2015 al 2020.

Alla notizia del rapporto, Corbyn ha pubblicato una dichiarazione su Facebook in cui incolpava “gli oppositori dentro e fuori il partito” e i media per aver esagerato con le accuse di antisemitismo contro i laburisti e, poche ore dopo, il partito ha deciso di sospenderlo. “Alla luce dei commenti fatti oggi e della sua volontà di non ritirarli successivamente, il Partito laburista ha sospeso Jeremy Corbyn in attesa di indagini”, ha dichiarato la direzione del Labour Party. Prima che la sospensione fosse annunciata, Keir Starmer, successore di Corbyn e attuale leader del partito, ha risposto al rapporto della Commissione portando le scuse di tutta la sua squadra.

“Ho trovato questo rapporto difficile da leggere, oggi è un giorno di grande vergogna per il partito laburista”, ha detto Starmer, in piedi dietro un cartello con lo slogan: “Una nuova leadership”. “Abbiamo deluso il popolo ebraico, i nostri membri, i nostri sostenitori e il pubblico britannico”, ha aggiunto.

La Commissione per le pari opportunità e i diritti umani, un organismo ufficiale indipendente le cui raccomandazioni sono legalmente applicabili, ha affermato di aver indagato sulle denunce di antisemitismo e scoperto che la leadership politica laburista aveva cercato di nascondere gli incidenti di antisemitismo commessi dal partito. Tra queste cerano diverse denunce contro Corbyn, che si era dimesso dalla carica di leader del partito nellaprile 2020. Starmer, dal canto suo, ha affermato che il partito avrebbe già adottato una serie di misure per combattere l’antisemitismo, compresi i cambiamenti nel modo in cui venivano gestite le denunce.

Il rapporto della Commissione ha rilevato che nel partito si sarebbe creata una cultura spesso tollerante nei confronti dell’antisemitismo e ha accusato due ex funzionari del partito di commenti antisemiti che, a detta dellorgano, equivarrebbero a molestie illegali. Le denunce di antisemitismo hanno provocato un esodo di parlamentari ebrei e membri dal Partito laburista durante la leadership di Corbyn e hanno contribuito a un’ondata di malcontento pubblico, culminata nella devastante perdita dei laburisti alle elezioni generali di dicembre. Quelle elezioni, vinte dal primo ministro Boris Johnson e dal Partito Conservatore, hanno messo la Gran Bretagna su un percorso irreversibile verso l’uscita dall’Unione Europea e hanno consegnato ai tory una schiacciante maggioranza in Parlamento.

Con la sua risposta, Corbyn ha riconosciuto l’antisemitismo all’interno del partito laburista, ma allo stesso tempo ha definito lo scandalo nato negli anni una creazione dei suoi oppositori politici. “La portata del problema è stata drammaticamente sopravvalutata per motivi politici dai nostri oppositori all’interno e all’esterno del partito, nonché da gran parte dei media”, ha dichiarato Corbyn. “Quella combinazione ha danneggiato gli ebrei e non deve mai essere ripetuta”, ha aggiunto.

Starmer, eletto in aprile, ha promesso di eliminare i pregiudizi e ripristinare i rapporti tra il partito laburista e la comunità ebraica. “Se sei antisemita, non dovresti essere in nessun modo vicino a questo partito”, ha affermato il nuovo leader del Labour Party giustificando la sospensione di Corbyn.

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Chiara Gentili

di Redazione

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