Naufragio a largo del Senegal: 140 migranti annegati

Pubblicato il 29 ottobre 2020 alle 21:14 in Immigrazione Senegal

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Almeno 140 persone sono annegate dopo che una barca che trasportava circa 200 migranti è affondata al largo delle coste del Senegal, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni. Si tratta del naufragio è il più letale finora quest’anno.

La notizia è stata riferita il 29 ottobre dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni delle Nazioni Unite (IOM). Inoltre, secondo i resoconti dei media locali, unità della marina senegalese e di una di quella spagnola, nonché alcuni pescatori nelle vicinanze, hanno salvato 59 persone e recuperato i resti di altre 20. Secondo l’IOM, la nave ha lasciato Mbour, una città costiera nel Senegal occidentale, sabato 24 ottobre, diretta alle Isole Canarie. La barca ha preso fuoco poche ore dopo la partenza e si è capovolta vicino a Saint-Louis, sulla costa Nord-Occidentale del Senegal. 

L’OIM ha anche annunciato di aver organizzato una missione con il governo senegalese per recarsi a Saint-Louis e valutare le necessità dei sopravvissuti e fornire “assistenza psicosociale immediata”. Il naufragio porta il numero di morti segnalate finora sulla rotta dei migranti atlantici nel 2020 ad almeno 414. In tutto il 2019, ci sono state 210 vittime riportate su questa rotta. A tale proposito, il numero di partenze dall’Africa occidentale verso le Isole Canarie è notevolmente aumentato nelle ultime settimane. In quattro settimane – tra il 28 settembre e il 25 ottobre – sono arrivati sulle isole circa 5.200 migranti, quasi il doppio rispetto a settembre e più di sei volte rispetto ad agosto.

Secondo i dati dell’OIM, finora sono arrivati nelle Isole Canarie circa 11.000 migranti, un importante aumento rispetto ai 2.557 arrivi nello stesso periodo dell’anno scorso. Il record era stato registrato nel 2006, quando oltre 32.000 persone sono arrivate sulle isole, il numero più alto fino ad oggi. Molti migranti diretti alle Isole Canarie sono salpati dal Senegal nel mese di settembre. L’OIM ha registrato 14 imbarcazioni che trasportavano 663 migranti che hanno lasciato il Senegal per le Isole Canarie. Di queste barche, il 26% ha subito un incidente o un naufragio. 

L’ultimo naufragio di migranti era avvenuto il 27 ottobre, quando almeno 4 persone sono morte dopo che una barca, con a bordo circa 20 migranti, si è capovolta al largo della costa di Loon-Plage, vicino a Dunkerque, nel Nord della Francia. Un uomo, una donna e due bambini di 8 e 5 anni sono stati trovati morti. Altre 15 persone sono state tratte in salvo, delle quali 8 affette da ipotermia e 2 in arresto cardiaco, secondo le testimonianze dei vigili del fuoco locali. Il 25 ottobre, altri 11 migranti, tra cui una donna incinta, sono annegati a largo della Libia. La loro barca si è capovolta mentre cercavano di raggiungere l’Europa. Questi eventi mostrano un quadro estremamente critico della situazione dei migranti che si spostano in tutto il mondo, cercando di raggiungere Paesi più ricchi. 

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di ottobre 2020, sono giunti in Europa via mare e via terra 4.812 migranti. Da inizio anno, invece, i rifugiati e richiedenti asilo arrivati nei Paesi del blocco sono circa 70.424. La nazione che ha accolto il maggior numero di stranieri, finora, risulta essere l’Italia, con oltre 26.791 arrivi, seguita dalla Spagna, con quasi 26.551 arrivi, Grecia oltre 13.787 arrivi, Malta, con oltre 2.250 sbarchi, e Cipro, oltre 985 sbarchi. Il numero dei morti in mare nei primi dieci mesi del 2020, secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), ammonta a 728. 

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Chiara Gentili

di Redazione