Germania, coronavirus: la Merkel opta per una “chiusura leggera”

Pubblicato il 29 ottobre 2020 alle 14:20 in Europa Germania

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La Germania imporrà un blocco di emergenza della durata di un mese durante il quale sarà prevista la chiusura di ristoranti, palestre e teatri. La decisione, ha sottolineato la cancelliera tedesca, Angela Merkel, è stata presa nella speranza di invertire la curva dei contagi, che attualmente rischia di travolgere gli ospedali. “Dobbiamo agire ora”, ha detto la premier, aggiungendo che il recente aumento delle infezioni sta generando la necessità di nuove misure rigorose per ridurre i contatti sociali e sopprimere l’epidemia.

A partire dal 2 novembre, in Germania, le riunioni private saranno limitate a un tetto di 10 persone provenienti da massimo due famiglie, mentre i ristoranti, i bar, i teatri, i cinema, le piscine e le palestre saranno chiusi. Gli eventi sportivi professionistici potranno svolgersi solo senza spettatori. Alle persone verrà chiesto di non viaggiare per motivi privati, non essenziali, e il pernottamento in hotel sarà disponibile solo per viaggi di lavoro necessari.

L’associazione tedesca dei servizi alberghieri Dehoga ha definito le decisioni “amare”. “Molte aziende stanno con le spalle al muro, la disperazione sta crescendo”, ha affermato Ingrid Hartges, amministratore delegato di Dehoga.

Con le nuove misure, le scuole e gli asili nido rimarranno aperti, così come i negozi, purché si attengano alle norme di allontanamento sociale e di igiene. Le regole nazionali sostituiscono un confuso mosaico di misure regionali, ha sottolineato la cancelliera.

Per rendere le misure più sopportabili, soprattutto per le aziende più piccole, la Germania offrirà aiuti finanziari a coloro che sono stati danneggiati dalle nuove restrizioni. Con un nuovo pacchetto di aiuti da 10 miliardi di euro, le aziende con un massimo di 50 dipendenti riceveranno il 75% dei ricavi dell’anno precedente per il mese di novembre. Inoltre, i lavoratori autonomi come gli artisti e gli scenografi riceveranno l’accesso a prestiti di emergenza e il governo amplierà il programma di liquidità esistente per dare alle piccole imprese con meno di 10 dipendenti l’accesso a prestiti molto economici.

La Germania, che rappresenta la maggiore economia dell’Europa, è stata ampiamente elogiata per aver mantenuto i tassi di infezione e mortalità al di sotto di quelli di molti dei suoi vicini nella prima fase della crisi. Ora, però, il Paese è nel mezzo di una seconda ondata, proprio come gran parte del resto d’Europa. “Il nostro sistema sanitario può ancora far fronte a questa sfida oggi, ma la velocità delle infezioni raggiungerà i limiti della sua capacità in poche settimane”, ha detto la cancelliera. La Merkel ha poi specificato che le autorità sanitarie non sono più in grado di rintracciare l’origine di circa il 75% delle infezioni, il che rende difficile dire quali misure esattamente avrebbero avuto l’impatto più efficace.

Le quattro settimane di arresto parziale serviranno ad appiattire la curva delle infezioni. “La nostra speranza è che se riusciamo a farlo per quattro settimane, abbiamo la possibilità di fermare questo drammatico sviluppo, di riguadagnare un po’ di sicurezza”, ha detto il sindaco di Berlino Michael Mueller. La Merkel e i 16 leader degli Stati federati della Germania si riuniranno di nuovo due settimane dopo il blocco parziale per valutare l’efficacia delle misure.

Nel frattempo, la Merkel si è scagliata contro “i populisti che sostengono che il coronavirus sia innocuo”, definendoli “pericolosi e irresponsabili”. “Bugie e disinformazione, teorie del complotto e odio danneggiano non solo il dibattito democratico ma anche la lotta contro il virus”, ha detto al parlamento la cancelliera in un discorso durante il quale è stata criticata dai legislatori di estrema destra del partito Alternative for Germany (AfD). “Siamo in una situazione drammatica all’inizio della stagione fredda. Ci riguarda tutti, nessuno escluso”, ha aggiunto la Merkel davanti alla camera bassa del Bundestag, specificando che le nuove restrizioni per ridurre i contatti sociali sono “necessarie e proporzionate” e che i populisti che mettono in dubbio la gravità della crisi “stanno mettendo a rischio le vite umane”.

“Il bombardamento quotidiano con i numeri di infezione è chiaramente progettato per spaventare le persone poiché la maggior parte non vede il COVID nella propria vita quotidiana”, ha affermato il presidente onorario di AfD Alexander Gauland. “In nome della salute dei cittadini, il governo ha deciso le maggiori restrizioni alla libertà nella storia di questa repubblica”, ha aggiunto.

Giovedì 29 ottobre, la Germania ha registrato un aumento record di 16.774 casi, portando il totale a 481.013. Il bilancio delle vittime è aumentato di altre 89 persone, portando il numero complessivo delle morti a 10.272.

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Chiara Gentili

di Redazione

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