Francia: attentato con coltello in una chiesa a Nizza

Pubblicato il 29 ottobre 2020 alle 11:04 in Europa Francia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un uomo armato di coltello ha ucciso tre persone, due donne e un uomo, e ne ha ferite numerose altre in un attentato all’interno di una chiesa a Nizza, in Costa Azzurra.

L’assalto è avvenuto intorno alle ore 9 del 29 ottobre all’interno della basilica di Notre-Dame dell’Assunzione di Nizza, situata nel centro della città. I media francesi hanno riportato notizie, non ancora confermate, secondo cui almeno una delle vittime sarebbe stata decapitata. La polizia ha descritto i fatti come una “scena dell’orrore”. L’aggressore è stato colpito e ferito dalla polizia ed è stato portato in ospedale.

Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha riferito che l’aggressore aveva ripetuto più volte “Allahu Akbar” mentre era trattenuto dagli agenti. Estrosi aveva dichiarato: “Ci sono due persone decedute all’interno della chiesa”. “Una terza persona la cui vita è in pericolo che si trovava in un bar di fronte alla chiesa dove si era rifugiata”, aveva affermato. La donna in questione, al momento, risulta essere deceduta per le lesioni subite. “Dobbiamo rimuovere questo islam fascista dal nostro territorio”, ha poi aggiunto. La polizia ha confermato che tre persone erano morte nell’attacco.

Il procuratore antiterrorismo francese è stato coinvolto per indagare sulle accuse di “omicidio legato a un’organizzazione terroristica”. Il presidente Emmanuel Macron si sta dirigendo a Nizza. L’attacco arriva meno di due settimane dopo che l’insegnante di storia Samuel Paty, 47 anni, è stato decapitato fuori dal suo liceo, dopo aver mostrato alcune caricature in una lezione sulla libertà d’espressione, tra cui una del Profeta Maometto. Dopo la morte di Paty a Conflans-Sainte-Honorine il 16 ottobre, Macron ha dichiarato che la Francia è impegnata in una battaglia “esistenziale” contro il fondamentalismo islamista.

Diversi Paesi del Medio Oriente hanno continuato a mostrare la propria rabbia verso la Francia, ritenuta responsabile di una campagna di opposizione all’Islam e della pubblicazione di vignette satiriche del profeta Maometto. Gruppi islamici, perlopiù radicali, hanno esortato la popolazione di diversi Paesi mediorientali, tra cui Siria e Iraq, ad organizzare proteste in ottica “anti-francese”, a seguito delle dichiarazioni del capo di Stato, Emmanuel Macron. Quest’ultimo, oltre ad aver promesso di contrastare il “separatismo islamico”ha definito l’Islam una religione “in crisi” in tutto il mondo e aveva precedentemente dichiarato che il governo avrebbe presentato un disegno di legge, a dicembre, per rafforzare una legislazione del 1905 che separa ufficialmente chiesa e Stato in Francia.

Parallelamente, il capo dell’Eliseo ha mostrato sostegno per alcune vignette satiriche che rappresentavano caricature del Profeta Maometto, alimentando una campagna sui social media per il boicottaggio dei prodotti francesi, soprattutto di genere alimentare, nei supermercati dei Paesi arabi e in Turchia. Hashtag come #BoycottFrenchProducts e #NeverTheProphet sono diventati di tendenza in Stati come Kuwait, Qatar, Palestina, Egitto, Algeria, Giordania, Arabia Saudita e Turchia.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.