Francia: dopo Nizza, paura anche ad Avignone

Pubblicato il 29 ottobre 2020 alle 13:17 in Europa Francia

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Un uomo armato, che cercava di attaccare i passanti al grido di “Allah Akbar”, è stato ucciso dalla polizia francese ad Avignone, poche ore dopo l’attentato nei pressi della chiesa di Notre-Dame, a Nizza. L’agenzia di stampa Agence France Presse ha precisato che l’uomo avrebbe tentato di attaccare anche i poliziotti precipitandosi contro di loro con un’arma in mano. Non è ancora chiaro se l’aggressore abbia agito con una pistola o con un coltello. Gli agenti hanno aperto il fuoco e ucciso l’individuo sospetto. Le autorità hanno aperto un’indagine.

Nel frattempo, i media sauditi hanno riferito che anche il consolato francese a Gedda, in Arabia Saudita, sarebbe stato preso d’attacco. Una dichiarazione dell’ambasciata di Francia nel Paese mediorientale ha precisato che una guardia di sicurezza è stata ferita da un assalitore saudita armato di coltello. “L’aggressore è stato arrestato dalle forze dell’Arabia Saudita subito dopo l’attacco”, ha specificato il consolato. La guardia giurata è stata trasferita in ospedale e “la sua salute non è in pericolo”, si legge nel comunicato.

Da Nizza, dove in mattinata si è verificato un attacco con coltello che ha provocato 3 morti e diversi feriti, il sindaco, Christian Estrosi, ha chiesto che “tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come tutti gli altri luoghi di culto della città”. “Quando è troppo è troppo”, ha detto Estrosi parlando ai giornalisti dopo l’attentato. “È ora che la Francia metta da parte le regole di pace per annientare definitivamente l’islamo-fascismo sul suo territorio”, ha aggiunto. Secondo fonti di polizia, l’autore dell’attentato sarebbe stato catturato. Non si esclude, tuttavia, la presenza di complici.

L’episodio, descritto dal sindaco come “un atto di terrorismo”, è avvenuto intorno alle 9:00 di giovedì 29 ottobre. Le vittime dell’attacco sono due donne e un uomo, secondo quanto confermato da fonti di polizia. Le due persone morte all’interno della cattedrale sono state “sgozzate” o “decapitate”. Il sindaco Estrosi ha parlato di una “scena dell’orrore”, con una delle vittime uccisa in modo “orribile”, “come il professore”, un riferimento alla decapitazione dell’insegnante francese, Samuel Paty, ucciso il 16 ottobreper mano di un 18enne di origini cecene. La terza vittima, una donna, si era rifugiata dopo l’aggressione in un bar vicino alla chiesa. Tuttavia, è morta poco dopo per le conseguenze delle ferite.

Il mondo musulmano si è di recente scagliato contro la Francia e il presidente Emmanuel Macron per via della campagna di “islamofobia”che, secondo i Paesi arabi, le autorità francesi starebbero portando avanti. Nel Medio Oriente, diversi Stati hanno accusato Parigi di essere responsabile di un movimento di odio e di opposizione nei confronti dell’Islam, soprattutto a causa della pubblicazione di vignette satiriche del profeta Maometto. Gruppi islamici, perlopiù radicali, hanno esortato la popolazione di diversi Paesi mediorientali, tra cui Siria e Iraq, ad organizzare proteste in un’ottica “anti-francese”. Di recente Macron, oltre ad aver promesso di impegnarsi a contrastare il “separatismo islamico”, ha definito l’Islam una religione “in crisi” in tutto il mondo e ha dichiarato che il governo presenterà, a dicembre, un disegno di legge per contrastare le frange più radicali dell’islamismo.

Parallelamente, il capo dell’Eliseo ha mostrato il suo sostegno per alcune vignette satiriche che rappresentavano caricature del Profeta Maometto, alimentando una campagna sui social media per il boicottaggio dei prodotti francesi, soprattutto di genere alimentare, nei supermercati dei Paesi arabi e in Turchia. Hashtag come #BoycottFrenchProducts e #NeverTheProphet sono diventati di tendenza in Stati come Kuwait, Qatar, Palestina, Egitto, Algeria, Giordania, Arabia Saudita e Turchia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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