Naufragio al largo della Francia: almeno 4 morti

Pubblicato il 28 ottobre 2020 alle 11:47 in Francia Immigrazione

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Almeno 4 persone sono morte dopo che una barca, con a bordo circa 20 migranti, si è capovolta al largo della costa di Loon-Plage, vicino a Dunkerque, nel Nord della Francia, martedì 27 ottobre. “Si tratta del bilancio più pesante che abbiamo mai avuto nel Nord del Paese”, ha dichiarato all’emittente radiofonica France Bleu Nord il massimo funzionario statale di Dunkerque, Herve Tourmente.

Un uomo, una donna e due bambini di 8 e 5 anni sono stati trovati morti, secondo quello che la prefettura ha definito un bilancio ancora provvisorio. Altre 15 persone sono state tratte in salvo, delle quali 8 affette da ipotermia e 2 in arresto cardiaco, secondo le testimonianze dei vigili del fuoco locali.

Un’importante operazione di ricerca è stata avviata dopo che la barca si è capovolta nella mattinata di martedì. Equipaggi medici e di emergenza hanno assistito alla scena, insieme a un elicottero della Marina francese.

“I miei pensieri sono con i cari di coloro che hanno tragicamente perso la vita nella Manica oggi”, ha scritto su Twitter il primo ministro britannico, Boris Johnson. “Abbiamo offerto alle autorità francesi ogni supporto possibile mentre indagano su questo terribile incidente e faremo tutto ciò che è in nostro potere per reprimere le spietate bande criminali che depredano migliaia di persone vulnerabili facilitando questi viaggi pericolosi”, ha aggiunto.

Diverse migliaia di migranti hanno tentato la pericolosa traversata del Canale della Manica quest’anno, spesso pagando trafficanti di esseri umani per aiutarli attraverso una delle rotte di navigazione più battute al mondo su gommoni sovraccarichi. La Gran Bretagna ha ripetutamente sollecitato il governo del presidente Emmanuel Macron a fare di più per impedire ai migranti di lasciare la Francia.

L’agenzia europea Eurojust ha affermato che l’attività di traffico di migranti illegali nella Manica è “aumentata in modo esponenziale” negli ultimi mesi. Oltre 4.600 migranti irregolari sono arrivati dal 2018 sulle coste britanniche. I migranti venivano precedentemente trasportati in camion o traghetti. A causa dell’epidemia di coronavirus, che limita gli spostamenti tra Gran Bretagna e Francia, le persone in fuga hanno cominciato ad utilizzare con maggiore frequenza le imbarcazioni, fornite da trafficanti, con gravi rischi per la propria sicurezza. 

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di ottobre 2020, sono giunti in Europa via mare e via terra 4.812 migranti. Da inizio anno, invece, i rifugiati e richiedenti asilo arrivati nei Paesi del blocco sono circa 70.424. La nazione che ha accolto il maggior numero di stranieri, finora, risulta essere l’Italia, con oltre 26.791 arrivi, seguita dalla Spagna, con quasi 26.551 arrivi, Grecia oltre 13.787 arrivi, Malta, con oltre 2.250 sbarchi, e Cipro, oltre 985 sbarchi. Il numero dei morti in mare nei primi dieci mesi del 2020, secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), ammonta a 728. Tali numeri segnano una diminuzione rispetto alle cifre del luglio 2019, quando arrivarono in territorio europeo via mare e via terra oltre 14.000 stranieri. La questione rimane estremamente urgente in Europa, mentre il blocco si appresta ad avviare una riforma nel settore dell’immigrazione. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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