Macron ha annunciato un nuovo lockdown in Francia

Pubblicato il 28 ottobre 2020 alle 21:29 in Europa Francia

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Il 28 ottobre, il presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto un discorso dall’Eliseo per annunciare ai francesi un nuovo lockdown di oltre un mese per fermare la diffusione del coronavirus, affermando che la capacità degli ospedali è al limite. 

Il presidente la necessità di un “contenimento” su tutto il territorio nazionale della diffusione dei contagi, chiedendo nuovamente di restare in casa  “ove possibile”. Tuttavia, per alcuni settori, le restrizioni non saranno così pesanti rispetto a quanto era stato deciso a marzo: “Asili nido, scuole, collegi e licei resteranno dunque aperti con protocolli sanitari rafforzati”. Inoltre, non saranno vietate le visite a case di cura e case di riposo. Per quanto riguarda la durata, Macron ha dichiarato che la misura rimarrà in vigore almeno fino al 1 dicembre. “Se entro due settimane avremo la situazione sotto controllo, possiamo quindi rivalutare le cose e sperare di aprire negozi, soprattutto in questo periodo molto importante prima delle vacanze di Natale”, ha sottolineato.

In Francia si potrà uscire di casa solo per recarsi a lavoro, per le spese necessarie, per assistere un familiare, per recarsi ad un appuntamento medico. Inoltre, è possibile uscire all’aria aperta in prossimità della propria casa. Le attività che sono state definite già in primavera come non essenziali, quelli che offrono servizio al pubblico, nello specifico bar e ristoranti, devono essere chiusi. L’annuncio è arrivato a seguito dei preoccupanti i dati pubblicati da Public Health France, la sera del 27 ottobre: metà dei letti di rianimazione negli ospedali sono occupati da pazienti Covid-19. Un trend destinato ad aumentare, visto che nelle ultime 24 ore sono stati individuati 33.000 nuovi casi in Francia. Durante la giornata del 27 ottobre sono stati registrati 523 decessi nel Paese, un record da aprile.

Con i leader europei che cercano disperatamente di evitare il costo paralizzante dei blocchi, le nuove misure riflettono l’allarme crescente per il ritmo galoppante della pandemia dalla Spagna alla Francia, dalla Germania alla Russia, dalla Polonia alla Bulgaria. “Se aspettiamo che le unità di terapia intensiva siano piene, sarà troppo tardi”, ha detto il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, spiegando che la Germania ha già accolto diversi pazienti dai vicini Paesi Bassi, dove gli ospedali hanno raggiunto i loro limiti. Molti funzionari governativi hanno avvertito che anche sistemi sanitari ben attrezzati come quelli di Francia e Svizzera potrebbero raggiungere il punto di rottura in pochi giorni.

La Commissione europea ha invitato i governi a rafforzare la loro risposta e a coordinare le strategie di test e ha affermato che cè ancora tempo per arrestare la malattia. “La situazione è molto grave, ma possiamo ancora rallentare la diffusione del virus se tutti si assumono le loro responsabilità”, ha detto in conferenza stampa la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), martedì 27 ottobre, hanno mostrato che l’Europa ha segnalato 1,3 milioni di nuovi casi negli ultimi sette giorni, quasi la metà dei 2,9 milioni segnalati in tutto il mondo, con oltre 11.700 decessi, un aumento del 37% rispetto alla settimana precedente.

Gli Stati Uniti, che hanno visto più di 500.000 casi nell’ultima settimana, hanno registrato infezioni giornaliere record, mentre molti Paesi asiatici hanno in gran parte tenuto sotto controllo la malattia. Anche la Cina, tuttavia, ha segnalato 42 nuovi casi martedì, il suo più alto bilancio giornaliero in oltre due mesi. Se i sondaggi di diversi Paesi mostrano che gran parte dei cittadini vuole controlli rigorosi per fermare la diffusione della malattia, l’ampio clima di sostegno pubblico visto nei confronti dei governi nazionali durante la prima ondata della pandemia sta svanendo sempre di più. Gli esecutivi di tutta Europa vengono ora criticati per la mancanza di coordinamento e per non aver utilizzato la pausa nel numero di casi che si è avuta in estate per rafforzare le difese del sistema sanitario, lasciando invece gli ospedali impreparati e costringendo le persone a utilizzare i mezzi pubblici in condizione di grave affollamento per andare a scuola o al lavoro.

“L’allentamento delle misure applicate durante i mesi estivi non è stato sempre accompagnato da provvedimenti volti a costruire una capacità di risposta sufficiente”, ha affermato la Commissione europea. L’Italia, che ha promesso più di 5 miliardi di euro in nuove misure di sostegno alle imprese colpite dalle ultime restrizioni, ha assistito a ripetuti scontri tra polizia e manifestanti, soprattutto nelle città di Napoli a Torino, nonché ad aspre critiche da parte di ristoratori e gruppi di imprese. Il tedesco BGA, un gruppo di pressione per il settore dei servizi, ha dichiarato che la chiusura dei ristoranti potrebbe infliggere un “colpo mortale” a molte aziende in Germania e ha chiesto invece misure più severe per limitare i contagi tra persone nelle case.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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