Lavrov in autoisolamento dopo contatto con positivo al Covid

Pubblicato il 28 ottobre 2020 alle 8:59 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In una nota ufficiale, il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha dichiarato che il ministro Sergej Lavrov si trova in autoisolamento dopo un contatto con un caso positivo al Covid-19. Il titolare del dicastero diplomatico russo al momento non mostra alcuna sintomatologia e si trova in ottimo stato di salute.

“A seguito di un contatto con un una persona positiva al coronavirus, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov sarà in autoisolamento fiduciario e le visite e gli incontri pianificati in precedenza verranno rinviati a data da determinarsi”, si legge nella nota diffusa ai giornalisti nella giornata di ieri dall’Ufficio Stampa del Ministero degli Esteri russo.

Molti gli incontri in agenda nella prossime settimane che il capo della diplomazia russa sarà costretto a rimandare. In particolare, Lavrov salterà le trasferte nei Balcani a Belgrado e Sarajevo.

La situazione epidemiologica nel Paese negli ultimi giorni è critica. Se nelle precedenti settimana si stava assistendo a un abbassamento della curva epidemiologica, negli ultimi giorni la Russia ha registrato per diverse giornate nuovi record negativi di nuovi contagi. E’ quanto emerge dai bollettini quotidiani del quartier generale operativo per la lotta alla diffusione del coronavirus della Federazione Russa.

Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane.

Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Un terzo preparato, per il quale il 19 ottobre è iniziata la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione