Coronavirus: Germania e Francia vicine a un nuovo lockdown

Pubblicato il 28 ottobre 2020 alle 17:17 in Francia Germania

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La Germania e la Francia si stanno preparando ad annunciare nuove restrizioni che potrebbero avvicinare i due Paesi ad una sorta di blocco generale, simile a quello imposto in primavera. Questo perché le morti per COVID-19 in Europa sono aumentate di quasi il 40% in una settimana, mentre i mercati finanziari precipitano per i timori dei probabili costi economici di una nuova ondata di pandemia.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha dichiarato che incontrerà i premier degli Stati federati in una teleconferenza per discutere la chiusura di ristoranti e bar, mantenendo aperte le scuole e gli asili, e consentendo alle persone di uscire in pubblico solo con i membri della propria famiglia.

In Francia, dove si assiste a circa 50.000 nuovi casi al giorno, il presidente, Emmanuel Macron, terrà un discorso televisivo, nella serata di mercoledì 28 ottobre, e si prevede che annuncerà ulteriori limitazioni ai movimenti dopo le misure di coprifuoco introdotte in gran parte del Paese la scorsa settimana. L’emittente televisiva BFM TVha reso noto che il governo starebbe considerando un blocco generale di un mese, a partire dalla mezzanotte di giovedì 29 ottobre, ma non ci sono ancora state conferme dall’ufficio di Macron.

Le misure, che seguirebbero quelle già introdotte in Italia e in Spagna, dovrebbero lasciare le scuole e la maggior parte delle imprese in funzione e sarebbero meno severe dei blocchi quasi totali imposti all’inizio della crisi, a marzo e aprile 2020. Tuttavia, è probabile che il costo economico sia pesante e che cancelli i fragili segnali di ripresa visti durante l’estate, aumentando la prospettiva di una doppia recessione. Mercoledì 28 ottobre, i mercati azionari europei hanno toccato i livelli più bassi da giugno, mentre l’euro è sceso rispetto al dollaro.

Con i leader europei che cercano disperatamente di evitare il costo paralizzante dei blocchi, le nuove misure riflettono l’allarme crescente per il ritmo galoppante della pandemia dalla Spagna alla Francia, dalla Germania alla Russia, dalla Polonia alla Bulgaria. “Se aspettiamo che le unità di terapia intensiva siano piene, sarà troppo tardi”, ha detto il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, spiegando che la Germania ha già accolto diversi pazienti dai vicini Paesi Bassi, dove gli ospedali hanno raggiunto i loro limiti. Molti funzionari governativi hanno avvertito che anche sistemi sanitari ben attrezzati come quelli di Francia e Svizzera potrebbero raggiungere il punto di rottura in pochi giorni.

La Commissione europea ha invitato i governi a rafforzare la loro risposta e a coordinare le strategie di test e ha affermato che cè ancora tempo per arrestare la malattia. “La situazione è molto grave, ma possiamo ancora rallentare la diffusione del virus se tutti si assumono le loro responsabilità”, ha detto in conferenza stampa la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

Gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), martedì 27 ottobre, hanno mostrato che l’Europa ha segnalato 1,3 milioni di nuovi casi negli ultimi sette giorni, quasi la metà dei 2,9 milioni segnalati in tutto il mondo, con oltre 11.700 decessi, un aumento del 37% rispetto alla settimana precedente.

Gli Stati Uniti, che hanno visto più di 500.000 casi nell’ultima settimana, hanno registrato infezioni giornaliere record, mentre molti Paesi asiatici hanno in gran parte tenuto sotto controllo la malattia. Anche la Cina, tuttavia, ha segnalato 42 nuovi casi martedì, il suo più alto bilancio giornaliero in oltre due mesi.

Se i sondaggi di diversi Paesi mostrano che gran parte dei cittadini vuole controlli rigorosi per fermare la diffusione della malattia, l’ampio clima di sostegno pubblico visto nei confronti dei governi nazionali durante la prima ondata della pandemia sta svanendo sempre di più. Gli esecutivi di tutta Europa vengono ora criticati per la mancanza di coordinamento e per non aver utilizzato la pausa nel numero di casi che si è avuta in estate per rafforzare le difese del sistema sanitario, lasciando invece gli ospedali impreparati e costringendo le persone a utilizzare i mezzi pubblici in condizione di grave affollamento per andare a scuola o al lavoro.

“L’allentamento delle misure applicate durante i mesi estivi non è stato sempre accompagnato da provvedimenti volti a costruire una capacità di risposta sufficiente”, ha affermato la Commissione europea.

L’Italia, che ha promesso più di 5 miliardi di euro in nuove misure di sostegno alle imprese colpite dalle ultime restrizioni, ha assistito a ripetuti scontri tra polizia e manifestanti, soprattutto nelle città di Napoli a Torino, nonché ad aspre critiche da parte di ristoratori e gruppi di imprese. Il tedesco BGA, un gruppo di pressione per il settore dei servizi, ha dichiarato che la chiusura dei ristoranti potrebbe infliggere un “colpo mortale” a molte aziende in Germania e ha chiesto invece misure più severe per limitare i contagi tra persone nelle case.

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Chiara Gentili

di Redazione

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