Charlie Hebdo pubblica una vignetta su Erdogan, il presidente turco indignato

Pubblicato il 28 ottobre 2020 alle 13:46 in Francia Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le autorità turche hanno dichiarato, mercoledì 28 ottobre, che prenderanno azioni legali e diplomatiche in risposta alla caricatura del presidente Recep Tayyip Erdogan apparsa sul settimanale satirico francese Charlie Hebdo. I funzionari di Ankara hanno definito la scelta di pubblicare l’immagine “uno sforzo disgustoso di diffondere il razzismo e l’odio culturale”.

La caricatura di Erdogan alimenta le tensioni tra Turchia e Francia. Nei giorni scorsi, soprattutto dopo la notizia della decapitazione di un insegnante francese per mano di un 18 ceceno fedele all’islamismo radicale, Macron aveva promesso che avrebbe contrastato il “separatismo islamico” nel suo Paese e debellato le frange più estremiste. Il presidente aveva poi definito l’Islam una religione “in crisi” in tutto il mondo e aveva mostrato sostegno per alcune vignette satiriche che rappresentavano caricature del Profeta Maometto. 

Le dichiarazioni di Macron hanno alimentato in poco tempo una vasta campagna sui social media per il boicottaggio dei prodotti francesi, soprattutto di genere alimentare, nei supermercati dei Paesi arabi e in Turchia. Hashtag come #BoycottFrenchProducts e #NeverTheProphet sono diventati di tendenza in Stati come Kuwait, Qatar, Palestina, Egitto, Algeria, Giordania, Arabia Saudita e Turchia, che hanno condannato apertamente le dichiarazioni di Macron, giudicandole offensive.

Mercoledì, sulla rivista francese Charlie Hebdo, nota per la strage del 7 gennaio 2015, è apparsa sulla copertina una caricatura del presidente turco Erdogan, seduto su una poltrona in mutande e con una canottiera bianca, con in mano una bevanda in lattina e accanto una donna con addosso un hijab islamico e il vestito sollevato. L’immagine è stata accompagnata dal titolo“Erdogan dans le privé, il est trés drôle”, che significa “Erdogan nel privato è molto divertente”.

“Il nostro popolo non deve avere dubbi sul fatto che saranno prese tutte le misure legali e diplomatiche necessarie contro la caricatura in questione”, ha affermato la Direzione delle comunicazioni della Turchia.”La nostra battaglia contro queste mosse maleducate, malintenzionate e offensive continuerà fino alla fine con ragione ma determinazione”, continua la nota.

Il ministro della Giustizia turco, Abdulhamit Gul, ha dichiarato davanti ai giornalisti, in conferenza stampa ad Ankara, che le autorità hanno intrapreso tutte le iniziative necessarie con le autorità competenti. I media statali hanno riferito che i pubblici ministeri avrebbero già avviato un’indagine giudiziaria contro i dirigenti di Charlie Hebdo.

I massimi funzionari turchi hanno fermamente condannato la vignetta. Il portavoce presidenziale, Ibrahim Kalin, ha affermato che non c’è stato rispetto alcuno per “la fede, la sacralità e i valori” e che la caricatura mostra “volgarità e immoralità”. “Questa non può essere considerata libertà di espressione”, ha detto Kalin. Il direttore delle comunicazioni presidenziali turche, Fahrettin Altun, ha affermato, dal canto suo, che “l’agenda anti-musulmana di Macron sta dando i suoi frutti!”.

Erdogan ha criticato aspramente Macron nel fine settimana, affermando che il leader francese avrebbe bisogno di cure mediche per via dei suoi problemi mentali, dopo che questultimo aveva richiamato il suo ambasciatore da Ankara. Le vignette del Profeta Maometto, considerate blasfeme dai musulmani, sono state mostrate in Francia in segno di solidarietà con il professore decapitato, il quale era stato accusato di aver mostrato alcune caricature durante un corso sulla libertà di espressione in una scuola media. Dopo tale episodio, avvenuto il 16 ottobre, Macron ha assicurato che avrebbe raddoppiato gli sforzi per fermare le credenze islamiche conservatrici, che, a suo dire, sovvertono i valori francesi. La decisione, tuttavia, ha provocato un ampio malcontento tra i musulmani e ha acuito le divisioni.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.