Proteste in Bielorussia: oltre 100 arresti, Pompeo chiama Lukashenko

Pubblicato il 27 ottobre 2020 alle 6:26 in Bielorussia USA e Canada

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Il numero di persone detenute durante proteste non autorizzate in Bielorussia ha superato le 100 persone.

Testimoni oculari hanno riferito all’agenzia di stampa russaInterfax che la maggior parte delle persone sono state detenute a Grodno e Minsk. Inoltre, sono avvenute detenzioni a Lida, Mogilev e in altre città. Per tutta la giornata di domenica 25 ottobre sono continuate le detenzioni nella capitale bielorussa.

Gli scontri più violenti si sono registrati in via Orlovskaya, dove sono anche risuonati degli spari. Diverse persone sono rimaste ferite. Ancora a tarda notte le ambulanze trasportavano feriti negli ospedali di Minsk.

Secondo il centro per i diritti umani di Viasna, non riconosciuto in Bielorussia, 112 persone sono state arrestate durante proteste non autorizzate nella repubblica. Diversi sono già stati rilasciati dalla polizia.

Le detenzioni, secondo Vesna, sono state effettuate a Brest, Bobruisk, Borisov, Vitebsk, Grodno, Zhabinka, Lida, Lyakhovichi, Minsk, Mogilev, Novopolotsk, Pinsk, Rechitsa. Tra i detenuti anche il politico dell’opposizione Zmitser Dashkevich e cinque giornalisti.

Sabato 24 ottobre il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha discusso telefonicamente con il segretario di Stato americano Mike Pompeo. Il leader bielorusso ha affermato che Bielorussia e Russia sono pronte a rispondere congiuntamente alle minacce esterne.

Lukashenko, che detiene il potere nonostante le grandi proteste iniziate lo scorso agosto che chiedono le sue dimissioni, sta affrontando la prospettiva di uno sciopero nazionale che potrebbe iniziare oggi stesso, lunedì 26 ottobre, a seguito di un ultimatum fissato dai leader dell’opposizione.

Lukashenko non ha mostrato alcun segno di cedimento ed ha affermato che non cederà ad alcun ultimatum e non si dimetterà. Le proteste contro Lukashenko sono iniziate dopo la vittoria elettorale del 9 agosto, che gli conferiva un sesto mandato alla guida della ex repubblica sovietica e che, secondo i suoi oppositori, è stata truccata.

Lukashenko, in una mossa per allontanarsi dal Cremlino, aveva cercato negli ultimi anni di migliorare le relazioni con l’Occidente e lo stesso Pompeo si era recato in Bielorussia a febbraio nel tentativo di “normalizzare” i rapporti. Tuttavia, la crisi dopo le contestate elezioni ha spinto Lukashenko a cercare il sostegno di Mosca.

Un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha confermato la chiamata di Pompeo sabato 24 ottobre. La televisione è durata per circa un’ora

Washington a partire da agosto ha imposto sanzioni ai funzionari bielorussi a seguito di violente repressioni alle manifestazioni a Minsk e in tutto il paese.

“Per quanto riguarda l’agenda della politica estera, Lukashenko ha sottolineato che la Russia è il principale alleato, sottolineando in particolare il sostegno fornito nel periodo in corso. Allo stesso tempo, è stato notato che la Russia non interferisce negli affari interni della Bielorussia, mentre i paesi sono pronti a rispondere congiuntamente alle minacce esterne emergenti” – ha riferito la Presidenza della Repubblica della Bielorussia in merito alla telefonata con Pompeo. In particolare, secondo quanto riportato dall’agenzia BelTA, “in accordo con l’accordo nell’ambito dell’Organizzazione del Trattato sulla Sicurezza Collettiva per la protezione dello spazio comune in caso di aggressioni esterne da Polonia, Lituania o altri Paesi, Bielorussia e Russia saranno costrette a reagire”. Allo stesso tempo, Pompeo ha cercato di rassicurare Lukashenko, affermando che “una tale minaccia non dovrebbe essere temuta né dalla NATO, né dalla Polonia e dalla Lituania, perché non esiste”.

Gli interlocutori hanno anche discusso della situazione nel mondo. “È comune opinione che dopo la visita di Pompeo a Minsk in febbraio, la situazione è cambiata radicalmente, sono sorte e stanno emergendo nuove sfide” – riferisce la televisione di stato bielorussa.

“Un altro argomento di conversazione è stato il destino di uno dei cittadini statunitensi in Bielorussia”, ha informato il canale televisivo. Lukashenko ha anche affermato che la Bielorussia sta seguendo da vicino la campagna politica negli Stati Uniti e ha augurato a Pompeo il miglior successo per il presidente Trump. Secondo fonti ufficiali bielorusse la conversazione è avvenuta su iniziativa di Pompeo ed è durata quasi mezz’ora.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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