Pakistan: esplosione in una madrasa, morti studenti e insegnanti

Pubblicato il 27 ottobre 2020 alle 17:34 in Asia Pakistan

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Un’esplosione, avvenuta in una moschea, nonché scuola coranica, della città pakistana nordoccidentale di Peshawar, ha ucciso almeno 8 persone e ne ha ferite altre 136. Lattacco, che ha colpito la madrasa di Speen Jamaat, è stato condotto intorno alle 8:30, ora locale, di martedì 27 ottobre.

“Gli studenti stavano leggendo il Corano quando è avvenuta l’esplosione”, ha riferito ai giornalisti il capo della polizia di Peshawar, Muhammad Ali Khan. “L’indagine iniziale mostra che sono stati utilizzati da cinque a sei chilogrammi di materiale esplosivo e che qualcuno è entrato nella moschea e vi ha lasciato uno zaino“. Lesplosione sarebbe partita dallaula dove si svolgono i seminari religiosi.

Tra le vittime ci sono sia studenti, molti minori, che insegnanti. La madrasa era spesso frequentata da bambini e ragazzi tra gli 8 e i 15 anni ma, secondo quanto precisato dallufficiale della polizia, al momento dellattentato erano presenti nella scuola soprattutto adulti.

Parlando alla stazione televisiva locale, Geo News, il capo dell’unità di rimozione delle bombe della polizia provinciale, Shafqat Malik, ha specificato che il dispositivo utilizzato era di una tipologia sofisticata e prevedeva una detonazione temporizzata. “Le prove forensi che abbiamo raccolto, mostrano che si tratta di un ordigno con 5 chili di esplosivo e un sistema a tempo, ha dichiarato Malik. “Sembra essere un dispositivo di alta qualità, con utilizzo di tritolo. Ci sono stati molti danni e lattacco sarebbe stato pianificato con grande attenzione “, ha aggiunto.

Le riprese televisive sulla scena dell’esplosione hanno mostrato danni significativi all’interno della sala di preghiera principale della moschea, con ampie macchie di sangue soffitto e detriti sparsi sul pavimento. Almeno 83 dei feriti sono attualmente in cura al Lady Reading Hospital (LRH), il principale ospedale governativo della città, mentre altri 26 sono stati portati all’ospedale Naseerullah Khan Babar.

Tariq Burki, un funzionario del Lady Reading Hospital, ha rivelato che almeno cinque dei feriti sarebbero in condizioni critiche. “Li abbiamo indirizzati al centro ustioni per il trattamento e due sono in sala operatoria”, ha riferito Burki al quotidiano al-Jazeera. “La maggior parte dei pazienti ha subito ustioni pesanti”, ha aggiunto. Il funzionario dellospedale ha confermato che c’erano quattro bambini tra i feriti e che tutti i morti, così come la maggior parte dei feriti, avevano un’età compresa tra i 20 ei 40 anni.

Per quanto riguarda le persone ricoverate al Naseerullah Khan Babar, il medico Shafiq-ur-Rehman ha reso noto che i feriti erano già stati “quasi tutti dimessi”. “Avevano tutti ferite lievi, fratture e simili”, ha dichiarato Shafiq-ur-Rehman.

Sulla responsabilità dellesplosione, nessuno ha ancora rivendicato lattentato. Il Pakistan combatte contro i Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), o talebani pakistani, dal 2007, quando il gruppo si è formato e si è espanso in diversi distretti, effettuando attacchi frequenti contro obiettivi civili e militari in tutto il Paese.

La violenza è diminuita drasticamente dal 2014 quando l’esercito pakistano ha lanciato una serie di operazioni per spostare il TTP dal suo ex quartier generale, nel Nord-Ovest del Paese, costringendo molti combattenti e comandanti a trasferirsi nel vicino Afghanistan. Dal 2017, la frequenza dei bombardamenti, sul genere dellesplosione di martedì, è calata ancora di più, ma gli attacchi sporadici contro i civili e le forze di sicurezza continuano a minacciare la stabilità del Paese. Domenica 25 ottobre, almeno tre persone sono state uccise dopo che alcuni esplosivi piantati in una motocicletta nella città sud-occidentale di Quetta sono esplosi in un mercato. L’attacco è stato rivendicato dal Balochistan Liberation Army (BLA), un gruppo armato separatista originario dellAfghanistan e considerato organizzazione terroristica dal Pakistan, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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