La Finlandia si prepara a organizzare la Conferenza sull’Afghanistan 2020

Pubblicato il 27 ottobre 2020 alle 16:02 in Afghanistan Europa

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Il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, ha effettuato una visita di due giorni a Kabul, dal 26 al 27 ottobre, per discutere degli ultimi sviluppi nel Paese e della preparazione della Conferenza sull’Afghanistan, che si terrà tra il 23 e il 24 novembre a Ginevra e sarà co-presieduta dalla Finlandia, dal governo afghano e dalle Nazioni Unite.

“La conferenza dei donatori si svolgerà nel mezzo di uno storico processo di pace. È necessario il sostegno della comunità internazionale per avere una base sostenibile per il dialogo pacifico. In qualità di co-organizzatore della Conferenza, la Finlandia svolgerà un ruolo centrale nel garantire che questo supporto sia garantito”, ha affermato Haavisto.

L’Afghanistan è a un bivio. I colloqui di pace tra talebani e governo di Kabul sono stati avviati a Doha, capitale del Qatar, a settembre. La Finlandia spera che tali negoziati portino a una pace sostenibile e che i risultati raggiunti negli ultimi 19 anni nei settori dei diritti delle donne, della democrazia e dello sviluppo umano durino e vengano ulteriormente sviluppati. “La fine della violenza è la precondizione per un processo di pace di successo. La Finlandia esorta le parti a dichiarare un cessate il fuoco immediato. Il paese è in guerra da quattro decenni. Le persone in Afghanistan meritano la pace”, ha sottolineato il ministro degli Esteri finlandese.

La Conferenza di Ginevra del novembre 2020 prevede altresì la partecipazione della Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA). A causa della pandemia di coronavirus, il vertice seguirà un formato ibrido, dunque gli invitati potranno prendere parte sia di persona che in modalità virtuale.

Nella conferenza, i Paesi donatori dovrebbero confermare il loro impegno a sostenere l’Afghanistan nei prossimi quattro anni e concordare le linee guida e i termini del sostegno. “Un Afghanistan stabile è nell’interesse della Finlandia e dell’intera Unione Europea. Raggiungere questo obiettivo significa un cammino lungo e difficile, ma il processo di pace offre l’opportunità di compiere un significativo passo avanti”, ha dichiarato Haavisto.

Durante la sua visita a Kabul, il ministro degli Esteri ha incontrato il presidente Ashraf Ghani, il vicepresidente Amrullah Saleh, il ministro degli Affari Esteri Mohammad Hanif Atmar, il ministro dell’Economia Abdul Hadi Arghandiwal, il ministro della Pace Seyed Sadat Mansoor Naderi, il consigliere per la sicurezza nazionale Hamdullah Mohib e un rappresentante civile senior della NATO, Stefano Pontecorvo, oltre a diversi diplomatici.

Le discussioni con la leadership politica afghana si sono concentrate sugli impegni per la conferenza, sul processo di pace, sulla situazione della sicurezza e su questioni bilaterali. Il ministro degli Esteri Haavisto ha espresso il forte sostegno della Finlandia al processo di pace e l’impegno del Paese a sostenere l’Afghanistan. Le questioni relative ai diritti delle donne e ai diritti umani sono state una parte centrale delle discussioni.

Uno degli obiettivi principali della visita era ascoltare le opinioni delle organizzazioni della società civile attive in Afghanistan. Haavisto ha partecipato a una tavola rotonda sullo sviluppo e ha avuto incontri con rappresentanti di organizzazioni locali e internazionali, tra cui la rappresentante delle donne delle Nazioni Unite in Afghanistan Aleta Miller e gli operatori finlandesi della cooperazione allo sviluppo nel paese.

La Finlandia partecipa alla cooperazione internazionale per stabilizzare, ricostruire e sviluppare l’Afghanistan dal 2002. Promuove nel Paese la pace e la sicurezza, lo sviluppo economico e sociale e l’attuazione dei diritti umani, in particolare i diritti delle donne e delle ragazze. Lavora per un Afghanistan stabile, che rispetti i principi del diritto internazionale e non provochi alcuna minaccia alla sicurezza internazionale attraverso il terrorismo o la criminalità organizzata. I circa 28 milioni di euro di cooperazione allo sviluppo e assistenza umanitaria concessi dalla Finlandia all’Afghanistan sono stati indirizzati principalmente attraverso la Banca mondiale, il sistema delle Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali. La precedente visita ministeriale finlandese in Afghanistan era stata effettuata dal ministro degli Esteri, Timo Soini, nel 2016.

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Chiara Gentili

di Redazione

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