Caccia russo Su-27 intercetta due aerei militari stranieri sul Mar Baltico

Pubblicato il 27 ottobre 2020 alle 6:22 in Russia USA e Canada

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Un caccia russo Su-27 ha intercettato un aereo da pattugliamento della Marina militare tedesca e un velivolo da ricognizione dell’aviazione americana sul Mar Baltico, segnala il Centro russo di controllo di difesa nazionale.

Le stazioni radar russe hanno rilevato due velivoli in avvicinamento ai confini di Stato sulle acque internazionali del Mar Baltico e per la loro identificazione è stato fatto decollare un caccia Su-27.

“L’equipaggio del caccia russo ha identificato gli obiettivi aerei come il velivolo da pattugliamento P-3C Orion della Marina tedesca e l’aereo da ricognizione U-2S dell’aviazione americana, dopodiché li ha scortati sul Mar Baltico”, si legge nel comunicato.

Dopo che l’aereo militare straniero si è allontanato dal confine russo, il caccia è tornato in sicurezza alla sua base di dislocazione permanente. L’intero volo, come rilevato dal Ministero della Difesa russo, è avvenuto “in stretta osservanza delle norme internazionali sullo spazio aereo”.

Non è la prima volta che aerei militari stranieri sono avvistati lungo i confini della Federazione. E anche gli aerei della NATO hanno intensificato le attività di ricognizione vicino al confine russo negli ultimi mesi. Il capo della Direzione operativa centrale dello Stato maggiore russo, generale Sergey Rudskoy, aveva dichiarato in precedenza che aerei da ricognizione stranieri effettuano il 40% in più delle operazioni nella regione del Mar Nero rispetto allo scorso anno.

Alcuni mesi fa, diversi velivoli dell’aeronautica statunitense sono stati avvistati nei pressi della Crimea. Come affermato dal deputato del parlamento di Crimea Ivan Shonus, i frequenti voli di mezzi dell’intelligence statunitense vicino ai confini della penisola suscitano grande preoccupazione, per i cittadini della Crimea e per l’intera Federazione Russa. Shonus ha osservato che tali manovre non ispirano di certo uno spirito di amicizia e cooperazione. Secondo il deputato, infatti, è giunto il momento che “Washington la smetta di sorvegliare la Russia e presti attenzione alla difesa dei propri confini”.

Ad aprile, in particolar modo, diversi aerei militari americani hanno effettuato voli di ricognizione vicino ai confini della Crimea e della regione di Krasnodar, oltre che sul Donbass. È quanto emerge dai dati di PlaneRadar, che si occupa del monitoraggio dei voli militari.

Ad agosto il numero di intercettazioni di aerei militari stranieri vicino il confine russo è aumentato in modo significativo. Da allora, quasi ogni giorno l’aeronautica russa è costretta a far decollare caccia per identificare gli aerei da ricognizione stranieri, in particolar modo sul Mar Nero.

Mosca ha ripetutamente sottolineato che tale comportamento crea ulteriore tensione nelle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti ed ha esortato Washington a rinunciare a queste missioni di volo. Le autorità americane, a loro volta, hanno ignorato l’esortazione di Mosca.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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