I sistemi di difesa aerea russi imparano a intercettare missili ipersonici

Pubblicato il 25 ottobre 2020 alle 6:15 in Russia

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I test del sistema di difesa aerea russo S-300V4 hanno dimostrato che è in grado di intercettare missili ipersonici e altri tipi di armi che sono ancora in fase di sviluppo in altri paesi, afferma il portale Izvestiya.

I complessi di difesa aerea S-300V4 modernizzati si trovano in varie fasi di test, anche nell’ambito degli esercizi strategici ‘Kavkaz 2020’, che ad oggi si sono conclusi, secondo le fonti del portale. Il promettente sistema ha confermato le sue capacità di intercettare missili balistici tattici , compresi quelli ipersonici.

L’alto livello di difesa è dovuto ad un nuovo proiettile creato esclusivamente per questo tipo di sistema. Il ministero della Difesa russo conferma che il nuovo missile integrato nell’S-300V4 funziona a velocità ipersonica e protegge da qualsiasi mezzo moderno o futuro di attacco aerospaziale nemico a distanze fino a 400 km.

Inoltre, il complesso dispone di radar precisi e lanciatori speciali che consentono di rilevare il bersaglio a lunghe distanze.

Secondo l’esperto ed editore del portale Militaryrussia, Dmitry Kornev, il problema nell’intercettazione dei missili ipersonici non è tanto la loro velocità ma il fatto che attacchino a bassa quota. Un missile balistico può essere rilevato a diverse migliaia di chilometri quando sale a una certa altitudine, ma un oggetto a bassa quota viene rilevato molto più tardi e il tempo di risposta è perciò di molto ridotto.

“Il sistema di intercettazione dei dispositivi ipersonici deve essere molto veloce. Inoltre, un missile lanciato contro un bersaglio in manovra dovrà anch’esso poter eseguire manovre, e con sovraccarichi ancora maggiori. Altrimenti, semplicemente non potrebbe più puntare nella direzione di un oggetto che ha appena cambiato la sua traiettoria di volo “, ha riferito Kornev.

In questo modo, il sistema fornirà una difesa affidabile ai confini russi per circa 10-15 anni, dal momento che ad oggi solo l’arsenale della Russia possiede armi ipersoniche, mentre altri paesi non hanno mai presentato nulla di concreto in questo settore. Questa è l’opinione di Aytech Bizhev, ex vice comandante in capo dell’aeronautica militare per il sistema di difesa aerea congiunta degli stati membri della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).Nel maggio di quest’anno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti stanno sviluppando un nuovo missile che si suppone sia 17 volte più veloce di quelli sviluppati ad oggi dalla Russia o dalla Cina. Funzionari del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno confermato alcuni progressi nella sperimentazione di prototipi di armi ipersoniche, ma allo stesso tempo hanno riconosciuto di essere molto indietro rispetto alla Russia e alla Cina in questo senso.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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