L’Italia, la NATO e il Mediterraneo Orientale

Pubblicato il 24 ottobre 2020 alle 6:45 in Italia NATO

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, ha preso parte in videoconferenza alla riunione dei ministri della Difesa della NATO, in programma il 22 e 23 ottobre. Il Mediterraneo Orientale è stato al centro della discussione. 

Sul tavolo dei ministri della Difesa della NATO diverse questioni prioritarie per l’Alleanza. In particolare: la divisione degli oneri (il cosiddetto “Burden Sharing”), il rafforzamento della deterrenza e della Difesa dell’Area Euro-Atlantica e le missioni in Afghanistan e Iraq. Riguardo al Burden Sharing, il ministro Guerini ha confermato che l’impegno dell’Italia rimane costante e concreto: “Siamo riusciti, nonostante la crisi, a mantenere invariate le spese per la Difesa nel 2020 e confermiamo il nostro impegno a tendere verso l’allineamento del nostro budget alla media della spesa dei Paesi europei”. L’Italia, quindi, conferma il suo ruolo in seno all’Alleanza rimanendo stabilmente tra i primi contributori nelle operazioni e missioni, stando a quanto evidenziato dal Ministero della Difesa italiana. 

Altro punto al centro della sessione del 22 ottobre, il concetto di deterrenza e difesa quale modello di riferimento per il contrasto delle minacce provenienti da ogni direzione strategica. A tal proposito, il ministro Guerini ha sottolineato l’esigenza, non più rinviabile, di uno sviluppo di piani dell’Alleanza congruenti con la sempre maggiore rilevanza, in termini di sicurezza, del fianco Sud dell’Alleanza: “Ritengo fondamentale, sia da un punto di vista militare sia da un punto di vista politico,  rendere operativo questo elemento di assoluto rilievo per un concreto adattamento a Sud”. Con tale affermazione si fa riferimento alle crisi che interessano il Mediterraneo, tra cui quella dei migranti, della Libia e la questione del Mediterraneo Orientale. 

A proposito di quest’ultimo punto, il Segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, durante la riunione ha ribadito che la NATO continuerà a portare avanti i suoi sforzi per aiutare a ridurre le tensioni tra Grecia e Turchia nella regione, nonostante le recenti difficoltà. Il Segretario ha ricordato che l’Alleanza ha contribuito a stabilire una linea diretta tra Atene e Ankara, utilizzando i sistemi di comunicazione della NATO. L’organizzazione, che rimane impegnata nella risoluzione della controversia, sta poi cercando nuove strategie per favorire il dialogo tra i due Paesi e ridurre al minimo i rischi di incidenti navali nella regione. Grecia e Turchia, vale la pena ricordarlo, sono entrambi membri della NATO dal 1952. 

Stoltenberg ha sottolineato di essere in contatto regolare con i funzionari dell’UE, tra cui il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen e il capo della politica estera, Josep Borrell, nonché con i leader degli Stati membri del blocco. “So che la speranza di ridurre le tensioni nel Mediterraneo orientale è un’ambizione condivisa dalla NATO e dall’Unione Europea”, ha detto il Segretario generale.

Tra le altre cose, Stoltenberg ha anche espresso una certa preoccupazione per la decisione della Turchia di acquistare i sistemi di difesa missilistica russi S-400. Ribadendo il suo sostegno alla ricerca di alternative, il capo della NATO ha affermato: “Naturalmente è una decisione nazionale quella di scegliere quale tipo di capacità di difesa acquisire. Tuttavia, allo stesso tempo, per l’Alleanza è fondamentale garantire l’interoperabilità e l’interazione tra le difese aeree e missilistiche, cosa che non è possibile fare con il sistema russo S-400”. La Turchia, dal canto suo, sostiene che l’S-400 non dovrebbe essere integrato nel sistema NATO e ribadisce che non rappresenterà alcun rischio per l’Alleanza.

A tale proposito, il Ministro Guerini ha fatto appello alla calma e ha sottolineato che “il Mediterraneo non deve divenire un’area di contrapposizione tra Alleati”. Inoltre, il rappresentante del governo italiano ha sottolineato che le divisioni interne all’Alleanza possono fornire opportunità ai nostri competitor in termini di influenza su di un’area di importanza strategica. “L’Italia è sempre disponibile a facilitare il dialogo come fatto finora”, ha dichiarato Guerini. Inoltre, lo stesso 22 ottobre, il ministro italiano ha avuto un colloquio telefonico con la sua omologa tedesca, Annegret Kramp -Karrenbauer. I due rappresentanti hanno avuto “colloquio franco e cordiale incentrato su temi di comune interesse, tra i quali la cooperazione industriale”, secondo il Ministero. Il 23 ottobre, la riunione dei ministri si è invece concentrata sulle missioni in Afghanistan e Iraq. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.