Plebiscito costituzionale: il Cile alle urne

Pubblicato il 23 ottobre 2020 alle 9:22 in America Latina Cile

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I cittadini cileni si recano alle urne questa domenica 25 ottobre, per decidere se approvare o respingere la redazione di una nuova Costituzione in sostituzione di quella del 1980, ereditata dalla dittatura di Augusto Pinochet e modificata dopo il ritorno della democrazia nei primi anni ’90. Il plebiscito è il risultato di un accordo raggiunto da governo, opposizione e parti sociali, nel tentativo di soddisfare le richieste popolari emerse durante le proteste dell’autunno 2019.

È stata la rivolta sociale scoppiata il 18 ottobre 2019, con le massicce mobilitazioni contro il carovita e il modello economico cileno, nonché contro la gestione del governo di Sebastián Piñera, che hanno portato i partiti politici, di governo e di opposizione, a sottoscrivere un Accordo per la pace, che consentirebbe di modificare l’attuale legge fondamentale.

La Costituzione del 1980 è stata ereditata dalla dittatura militare di Augusto Pinochet (1973-1990), e secondo le proteste popolari è quella che ha permesso di sostenere il modello politico ed economico che, sebbene abbia garantito al Cile una stabilità economica maggiore rispetto a quella del resto della regione, ha provocato anche l’indebitamento della maggioranza delle famiglie cilene, per via degli alti costi di istruzione e sanità. 

La consultazione popolare del 25 ottobre, considerata da molti la più importante da quando il Cile ha riconquistato la democrazia nel 1990, si nell’anniversario della più grande concentrazione avvenuta nel paese lo scorso anno, che ha riunito 1,5 milioni di persone intorno a Plaza Italia, rinominata Plaza de la Dignidad.

Un voto dove non ci sono candidati ma due opzioni: “approvo” o “respingo” l’idea di una nuova Costituzione. I cileni si recano alle urne tra misure sanitarie e di igiene pubblica stringenti, per via della pandemia di coronavirus che ad oggi fa registrare 497.131 casi e 13.792 morti. Con 732 morti per milione di abitanti, il Cile è il sesto paese del pianeta più colpito dalla pandemia. 

Domenica 25 ottobre sono chiamati alle urne più di 14,8 milioni di persone, compresi gli stranieri con più di cinque anni di residenza. Secondo l’articolo 15 della Costituzione del Cile, il suffragio è volontario, a differenza della maggior parte della regione, dove è obbligatorio. Questa sarà una giornata in cui ai cittadini che andranno a votare verranno date due schede, una bianca e l’altra beige, e dove verranno poste loro due domande.

La prima scheda stampata dice “Vuoi una nuova Costituzione?” con due possibili due opzioni: “Approva” o “Rifiuta”.

La seconda scheda presenta la domanda: “Che tipo di organismo dovrebbe redigere la Nuova Costituzione?”, E offrirà le alternative della Convenzione Costituzionale Mista – un’assemblea composta per il 50% da deputati costituenti eletti a tal fine e per il 50% da membri dell’attuale Congresso, scelti dai parlamentari stessi – o Convenzione costituzionale , composta al 100% da costituenti eletti a tal fine dai cittadini.

Quasi 50.000 uomini, tra soldati e carabineros, saranno schierati per garantire l’ordine e il rispetto delle misure di igiene. Le autorità hanno riferito alla stampa che, inoltre, circa 23.000 agenti di polizia militarizzata (i Carabineros de Chile) saranno dispiegati in prossimità dei seggi elettorali, dove effettueranno perimetri di sicurezza con l’obiettivo di evitare eventuali manifestazioni.

Le Forze Armate, da parte loro, mobiliteranno quasi 27.000 militari, che vigileranno sui 2.010 centri elettorali in tutto il Paese. Nel caso della Polizia Investigativa – polizia civile – la forza ha inviato una delegazione di 59 investigatori che sono stati distribuiti in 20 Paesi per svolgere il plebiscito all’estero.

Per quanto riguarda i controlli sanitari, l’autorità preposta ha precisato che saranno a campione e si troveranno a circa 20 metri dai seggi elettorali, secondo la normativa. È stato inoltre stabilito che, a seguito della pandemia, gli elettori potranno portare una propria matita blu per votare e firmare le liste elettorali. Nel caso in cui non ne abbiano una con sé, ne verrà fornita una dagli scrutatori.

È obbligatorio indossare la mascherina durante tutte le operazioni di voto. Gli elettori devono solo rimuoverla per tre secondi affinché il presidente del seggio elettorale possa verificare la loro identità.

Le mani devono essere igienizzate , prima e dopo la votazione, con alcol gel personale o con quello che sarà messo a disposizione nei seggi elettorali. Le file devono essere rispettate e deve essere mantenuta la distanza fisica di almeno un metro tra gli elettori, i membri e tutte le persone che si trovano all’interno e all’esterno dei locali elettorali.

Infine, il Sottosegretario alla Prevenzione del crimine ha avvertito del pericolo che corrono le persone affette da COVID-19 sorprese a votare. Potrebbero essere sottoposte a ricovero coatto, in una struttura sanitaria ad hoc o nel proprio domicilio e persino a rischiare sanzioni fino a cinque anni di prigione e multe di oltre 12 milioni di pesos (circa 14.000 euro).

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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