Italia: il Documento Programmatico Plurieannale della Difesa

Pubblicato il 23 ottobre 2020 alle 16:19 in Europa Italia

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Il 22 ottobre, è stato approvato il Documento Programmatico Pluriennale (DPP) della Difesa italiana per il triennio 2020-2022, che contiene il piano militare di sviluppo e modernizzazione delle Forze Armate.

La notizia è stata riferita dal sito ufficiale del Ministero della Difesa. A tale proposito, lo stesso ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha affermato: “Oggi più che mai, occorre puntare su prodotti innovativi in grado di contribuire all’ammodernamento dello strumento militare nazionale, assicurare elevati ritorni economici per il Paese e crescita occupazionale”. Il ministro ha specificato il piano militare per il triennio rappresenta un’opportunità strategica per l’economia del Paese e assicura la crescita dell’occupazione. Circa l’80% delle risorse sono destinate al comparto industriale nazionale, quindi sarà necessario procedere a nuove assunzioni nel settore. 

“Le risorse destinate alla Difesa – ha continuato Guerini – rappresentano una leva strategica per l’economia del Paese, oltre che un indispensabile investimento per garantire la nostra sicurezza. Soprattutto in questa fase, dobbiamo perciò sviluppare pienamente l’intero potenziale esprimibile dall’Industria della Difesa, che rappresenta un importante motore per la ripresa, conciliando al meglio le esigenze delle Forze Armate con le necessità dell’Industria e dando priorità a quelle con maggiori effetti positivi sull’economia nazionale. Per questo le risorse che il Documento Programmatico Pluriennale destina ai nuovi programmi di previsto avvio si concentrano, per circa l’80%, sul comparto industriale nazionale”, ha continuato il ministro. Quanto mai necessario, quindi, allargare il dibattito sulla Difesa “per far meglio comprendere ai nostri concittadini che nell’industria del settore dell’Aerospazio, della Difesa e della Sicurezza c’è un pezzo rilevante della competitività dell’Italia”, che potrà garantire il futuro delle giovani generazioni e la nostra appartenenza alla sfera dei Paesi più avanzati.

Secondo la Difesa italiana, in considerazione di uno scenario internazionale caratterizzato da crescente instabilità, il Documento Programmatico Pluriennale punta sulla rapida attuazione del processo di adeguamento dello strumento militare per fare fronte ad ogni tipo di minaccia e in un’ottica indispensabile di bilanciamento tra le diverse componenti dell’Esercito Italiano, Marina Militare, Aereonautica Militare e Arma dei Carabinieri. Il Ministero sottolinea che un altro punto che emerge nel DPP è quello relativo al personale. A fronte di un quadro di riferimento decisamente mutato rispetto al 2012, quando venne varata la legge 244 in materia di revisione dello Strumento Militare, il Documento individua l’esigenza di aggiornare e adeguare la legge, pur preservandone l’impianto, alla luce del mutato contesto geostrategico e delle attuali esigenze delle Forze Armate.

“La riduzione del personale, sia militare sia civile, sin qui operata impatta infatti oggi prevalentemente proprio sulle capacità complessive dello strumento militare” ha affermato il ministro Guerini spiegando che “tra queste capacità restano centrali anche quelle relative agli arsenali, stabilimenti, poli di mantenimento ed enti militari a carattere industriale che devono essere sostenute anche attraverso nuove assunzioni – ha poi rimarcato – e diventare un’opportunità di sviluppo per il territorio, in sinergia con le istituzioni locali e le imprese”. In quest’ottica si collocano le assunzioni, all’Arsenale di Taranto, di personale con profilo tecnico, previste nel prossimo triennio, e la stabilizzazione dei lavoratori precari del Genio Campale dell’Aeronautica Militare, secondo il Ministero della Difesa.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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